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Lunedì 25 Settembre 2017 | 18:50

Ergastolo all'assassino della commessa

Vincenzo D'Errico, 37 anni, originario di Rodi Garganico (Foggia), confessò d'aver ucciso la 64enne Luigia Polloni durante una rapina, il 28 febbraio scorso, vicino Bergamo
BERGAMO - E' stato condannato all'ergastolo Vincenzo D'Errico, reo confesso di aver ucciso durante una rapina il 28 febbraio scorso Luigia Polloni, una commessa di 64 anni residente a Chiari (Bergamo), nel colorificio dove lavorava a Caravaggio, nella Bassa Bergamasca.
La sentenza è arrivata oggi in sede di udienza preliminare dal gup Vito di Vita, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Silvia Russo. L'assassino, 37 anni, originario di Rodi Garganico (Foggia), era stato arrestato sei ore dopo il ritrovamento del cadavere alla stazione ferroviaria di Cremona.
Il giorno dopo in carcere, l'uomo aveva confessato di aver ucciso al termine di un tentativo di rapina. Aveva fatto irruzione nel negozio minacciando la commessa, che però si era resa conto di avere di fronte un'arma giocattolo e si era rifiutata di consegnare l'incasso. Ne era nata una colluttazione, in cui la donna era stata strangolata.
L'omicida, presi 90 euro dalla cassa, era poi fuggito chiudendo a chiave il negozio. Vincenzo D'Errico aveva precedenti per piccoli furti commessi quasi tutti in Puglia. Il 5 febbraio scorso aveva commesso un furto nell'abitazione di una vicina e era stato condannato a 8 mesi. Il 22 febbraio aveva sequestrato e rapinato la titolare di un altro negozio, sempre a Caravaggio. D'Errico era entrato e l'aveva legata: s'era fatto consegnare soldi e bancomat e poi s'era iniettato una dose di droga davanti a lei.
Spaventata, la giovane aveva presentato denuncia solo il giorno precedente al delitto. Dopo la confessione, la difesa aveva chiesto il rito abbreviato per poter godere dello sconto di un terzo della pena, che consisterà nel mancato isolamento.

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