Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:54

Lecce - Indagati assessore e rettore

Il reato ipotizzato è voto di scambio. Nonostante la secretazione degli atti di indagine sembra emergere un illegale uno scambio di favori tra Comune e Università sullo sfondo della campagna elettorale dello scorso 28 maggio
BARI - Si ipotizza il reato di voto di scambio per il rettore dell'Università di Lecce, Oronzo Limone, l'assessore all'urbanistica del capoluogo salentino, Angelo Tondo (An), e il capo di gabinetto del rettorato, Gianfranco Madonna, tutti e tre indagati dalla magistratura salentina in un filone dell'inchiesta avviata da tempo su presunte irregolarità urbanistiche.
Un filone avvolto dal massimo riserbo, tant'è che il pm inquirente, Marco D'Agostino, ha disposto la secretazione degli atti. Quello che sembra tuttavia emergere è uno scambio di favori tra Comune e Università sullo sfondo della campagna elettorale per le amministrative dello scorso 28 maggio.
Gli inquirenti ipotizzano, da quanto si è appreso, che Tondo abbia elargito favori, sotto forma di posti di lavoro, in cambio di voti. In questo commercio avrebbe avuto un ruolo anche l'Università. Ieri gli investigatori hanno sequestrato nell'abitazione dell'esponente di An diversi faldoni che, secondo quel poco che trapela dalle indagini, contengono tra l'altro elenchi di centinaia e centinaia di giovani disoccupati. Molti di loro avrebbero trovato lavoro evitando le normali e lecite procedure di assunzione.- LECCE, 6 LUG - Oltre all'assessore, al rettore e al suo capo di gabinetto, nell'inchiesta risulterebbe indagata una ventina di persone, per lo più docenti universitari, dirigenti comunali e funzionari.
Questo filone, che fa prefigurare intrecci illegittimi tra Comune e Università, finalizzati ad ottenere favori reciproci, tra cui posti in cambio di voti, scaturisce dalla maxi-inchiesta avviata dalla Procura di Lecce sulla pianificazione urbanistica nella città di Lecce. Una vicenda complessa partita dal rione San Pio, con il caso di Parco Corvaglia (con i cittadini che si opposero alle ruspe), e che man mano ha inglobato altre vicende, segnalate con esposti, come quella della realizzazione da parte della società Iskenia del Polo umanistico su suoli alla periferia orientale di Lecce.
Anche in questa vicenda avrebbe un ruolo l'assessore all'Urbanistica Tondo. Un storia di speculazione su terreni agricoli ai quali è stata poi fatta una variante della destinazione d'uso. Così, indagando e intercettando telefonate su questa vicenda, è venuta fuori quest'ultimo filone sul voto di scambio, reato che si va ad aggiungere a quelli di abuso e falso, ipotizzati finora a vario titolo per gli indagati.
Tondo, con oltre 1.500 preferenze, alle ultime amministrative il secondo più suffragato nella lista di An, dopo Adriana Poli Bortone, non commenta, limitandosi a confermare la visita ieri dei carabinieri nella sua abitazione e nel suo ufficio al primo piano di Palazzo Carafa. Il suo nome dovrebbe peraltro comparire tra i cinque assessori di An che il neosindaco Perrone dovrebbe nominare in queste ore nella sua giunta.
A difenderlo il coordinatore regionale del partito di Fini, Adriana Poli Bortone, per la quale il fatto che un aspirante amministratore sia indagato per voto di scambio è «meno grave di quello contestato a Visco che resta al suo posto al Governo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione