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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:40

Foggia - Arrestati 5 ispettori Asl

L'accusa è di concussione. Chiedevano tangenti a ditte per non elevare multe di inadempienza sullo stato di sicurezza interno alle aziende. Coinvolte oltre 300 imprese della provincia
FOGGIA - Dovevano verificare il rispetto da parte delle aziende delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, invece forti del loro ruolo si facevano dare dagli imprenditori del denaro per sistemare le inadempienze che andavano riscontrando nella loro documentazione. Questa attività, che veniva svolta da funzionari del dipartimento di Prevenzione ex Asl Foggia 3 (ora Asl Foggia), e principalmente dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), è stata scoperta dalla polizia, che dall'alba sta eseguendo una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di cinque persone.
L'ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta dei pm Giuseppe Gatti ed Enrico Infante. Gli arresti sono eseguiti da agenti della polizia di Stato della sezione di pg della Procura di Foggia che hanno inoltre notificato cinque informazioni di garanzia ad altrettante persone in stato di libertà. Le indagini che si sono avvalse anche di numerose intercettazioni telefoniche e di captazioni ambientali negli uffici di tre degli arrestati.

La polizia ha ricostruito il modo con cui agivano questi funzionari, che devono rispondere di concussione in concorso a danno di numerose ditte. I funzionari convocavano negli uffici dello Spsal i responsabili delle ditte presenti nella provincia di Foggia, con lo scopo di aprire un verbale d'ispezione relativo alla documentazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro; documenti questi che le società dovevano già possedere dalla data d'inizio dell'attività.
Durante questi colloqui, gli ispettori elencavano tutte le violazioni da parte delle aziende e le relative sanzioni pecuniarie nelle quali esse rischiavano di incorrere. A questo punto gli indagati, paventando loro il rischio di esose sanzioni, indicavano ai responsabili delle ditte il modo con cui aggiustare tutta la documentazione, a chi rivolgersi e eventualmente quanto pagare.
Una volta messa in ordine la documentazione relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro, ai rischi e all'attività formativa, i responsabili delle aziende ispezionate venivano nuovamente convocati, ma questa volta uno degli ispettori chiudeva il verbale d'ispezione, aperto in precedenza, senza rilevare violazioni. Nel corso dell'indagine, in un arco di 4 mesi è stato accertato il coinvolgimento di circa 300 aziende.

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