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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:13

Foggia - Scultore cieco dirige la Chiesa dell'Arte

L'artista carlantinese scolpisce il marmo, il legno o la pietra di Vicenza. Lavora molto anche con la creta e spesso insegna l'arte di manipolarla nelle scuole
FOGGIA - Cieco dall'età di 14 anni ma è uno dei più apprezzati scultori italiani. È la storia di Felice Tagliaferro, un uomo di 38 anni di Carlantino (Fg), scultore cieco che dirige la Chiesa dell'Arte di Sala Bolognese dove insegna l'arte della scultura. Una storia nota anche al giornalista Candido Cannavò che a Tagliaferro gli ha dedicato un capitolo del suo libro dal titolo «E li chiamano disabili» con la prefazione del sindaco di Roma, Walter Veltroni. L'artista carlantinese scolpisce il marmo, il legno o la pietra di Vicenza. Lavora molto anche con la creta e spesso insegna l'arte di manipolarla nelle scuole. «Quando diventai cieco - ha confessato Felice Tagliaferro - ebbi la sensazione che la vita non avesse più senso. Per un anno, mi seppellii in una depressione senza spiragli, non ero capace di far nulla, quasi vegetavo. Poi, cominciai a pensare che quel nulla quotidiano non mi portava da nessuna parte: dovevo trovare la mia strada». Diventato cieco totale, per l'atrofia del nervo ottico, all'età di 14 anni Tagliaferro modella la creta o scolpisce il marmo grazie alla memoria impressa nella sua mente quando ancora vedeva. I suoi polpastrelli, racconta chi lo conosce e collabora con lui, hanno una sensibilità fuori da ogni immaginazione mentre il suo cervello disegna le immagini solo ascoltando suoni, parole o sensazioni. Tagliaferro ha scoperto la sua attitudine alla scultura otto anni fa, quando un artista, Nicola Zamboni, tenne un corso per capire come un cieco potesse riprodurre immagini reali. Tra i suoi lavori, anche una statuetta di creta raffigurante un cane lupo e regalata ad un paese siciliano, Alì Marina, dov'è nata una scuola di cani guida per i ciechi ed inaugurata dall'ex-presidente della Camera dei Deputati, Casini, e la «lupa» di Roma, regalata alla squadra di calcio della capitale Roma e consegnata nella mani del capitano della società giallorossa, Francesco Totti.

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