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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:30

Brindisi - Ambasciatore Usa visita le basi Onu

Gaddi Vasquez dalla sede del Pronto intervento umanitario: «una risposta efficace per raggiungere e assistere le vittime delle emergenze». In Puglia un modello di efficienza: dal 2000 assistiti ogni anno in media 30 Paesi, inviate duemila tonnellate di materiale. Presentate le attività del Network per le emergenze
Aeroporto Brindisi BRINDISI - Gaddi H. Vasquez, ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, ha visitato la base di Pronto intervento umanitario di Brindisi (UNHRD) gestita dal PAM, il Programma alimentare mondiale dell'Onu. La base di Brindisi, come quelle di Accra, Panama, Dubai e Subang, ha lo scopo di garantire interventi più rapidi ed efficaci nelle situazioni di emergenza.
Ad accompagnarlo nella visita il coordinatore del Network delle basi umanitarie del PAM Giuseppe Saba, il manager della base brindisina Marta Laurienzo e il colonnello Luigi Fresini, comandante dell'Aeroporto di Brindisi che ospita le strutture UNHRD. «È per noi un onore accogliere a Brindisi l'Ambasciatore Vasquez. L'interesse che la rappresentanza USA sta mostrando per il Network di UNHRD è di notevole rilievo per il PAM, anche in considerazione dell'importanza crescente di questa realtà al servizio della comunità umanitaria internazionale. Un fatto tanto più importante ora alla luce della prevista riforma delle Nazioni Unite»: così Giuseppe Saba ha dato il benvenuto all'ambasciatore.
Prima della visita sono state presentate le attività del Network di Pronto intervento umanitario sul modello fornito dalla base di Brindisi. Dal 2000, anno di installazione, la base pugliese ha assistito ogni anno in media 30 Paesi e inviato circa 2000 tonnellate di aiuti in Afghanistan, in Iraq, nel Sud-Est asiatico dopo lo tsunami, in Niger durante la crisi alimentare, in Pakistan dopo il terremoto e, nell'estate del 2006, in Libano. «Gli Stati Uniti considerano il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM) un partner importante nel portare assistenza vitale alle vittime delle emergenze, in tutto il mondo, siano esse provocate da catastrofi naturali o dall'uomo. Una risposta logistica efficace è fondamentale nell'assicurare che l'assistenza umanitaria raggiunga chi ne ha più bisogno. Attualmente stiamo verificando la possibilità di far progredire la nostra partnership per rafforzare il Network di Basi di Pronto intervento umanitario del PAM» ha affermato l'ambasciatore Usa.
In compagnia di Harriet Spanos, della rappresentanza Usa, Vasquez ha preso visione delle attrezzature dell'UNHRD utilizzate in risposta alle crisi umanitarie. Durante la visita, inoltre, una squadra ha dato dimostrazione della rapidità di intervento, installando in pochi minuti un prefabbricato del tutto simile a quello inviato nelle aree di crisi.
L'ambasciatore ha anche visitato la vicina base ex USAF (l'aviazione militare statunitense) di San Vito dei Normanni i cui locali sono a disposizione dell'UNHRD a seguito degli accordi fra le Nazioni Unite e il Governo italiano. È grazie al sostegno delle autorità locali che qui l'unità brindisina organizza training, fondamentali per il personale che opera in situazioni di emergenza, sulla logistica e sulla preparazione alle emergenze aperti a tutta la comunità umanitaria internazionale.
L'Italia è il principale finanziatore della Base di Pronto intervento umanitario, mentre gli Stati Uniti figurano fra i primi sostenitori del PAM.

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