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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:03

«In spiaggia niente borse termiche»

Il divieto alla «Baia San Giorgio», stabilimento a sud di Bari, dove oggi, sono state sequestrate le proprie borse termiche contenenti acqua e cibo. «Vittime» anche un neonato ed un disabile
BARI - Bagnanti sul piede di guerra nella 'Baia San Giorgiò, stabilimento balneare a sud di Bari, dove oggi, nonostante i 45 gradi, a molti clienti è stato vietato di portare in spiaggia le proprie borse termiche contenenti acqua e cibo. Oltre agli altri bagnanti ne hanno fatto le spese - così come hanno denunciato le loro mamme - persino un bimbo di pochi mesi e un ragazzino disabile: alla mamma del piccolo è stata tolta la borsa termica, ma le è stato consegnato il biberon contenente il latte; al disabile è stata consegnata la bottiglia di acqua fresca contenuta nella borsa.
«Il nostro regolamento - spiega l'addetto stampa della Baia, Serena Conforto - prevede che non si può portare nel lido nè cibo nè bevande perché noi all'interno abbiamo qualsiasi cosa possa servire. Noi abbiamo preso le borse termiche con il chiaro accordo che all'uscita le avremmo restituite».

Per quanto riguarda la questione del biberon del bimbo, «se c'è stata, sicuramente si è trattato di una 'follia non intenzionale', c'è stato un disguido - dice l'addetto stampa della 'Baià - forse causato da un momento di confusione, ma qui i bimbi hanno tutto, c'è anche la nursery. Del disabile, invece, non ne so nulla. Resta il fatto che la nostra è proprietà privata e fissiamo regole non contrarie alla legge».

Decisamente di diverso avviso le due mamme, che all'ingresso hanno tentato invano di spiegare le necessità dei propri figli.
«All'ingresso, contrariamente a quanto era accaduto ieri - spiega la mamma del piccolo, che ha circa sei mesi - mi hanno tolto la borsa termica. Io ho spiegato che c'era anche il biberon del mio bambino, che quella borsa serviva per non far andare a male il latte, che è l'alimento indispensabile per il mio bimbo. Ma non hanno voluto sentire ragioni. Me l'hanno tolta e sono arrivata in spiaggia con il biberon in mano. Per evitare che il latte inacidisse l'ho dovuto mettere in cabina, diciamo così al fresco, anche se oggi in spiaggia si soffoca. Per fortuna l'ho dovuto utilizzare dopo poco tempo».
Identica l'esperienza della mamma del disabile: «Mi hanno tolto la borsa termica - spiega la donna - consentendomi di portare nel lido l'acqua fresca: le lascio immaginare in quanto poco tempo è diventata calda. E io non sono certo l'unica vittima perché le borse termiche le hanno tolte a tutti, con modi molto sbrigativi. Nessuno di noi comprende il perché del divieto, scattato solo oggi con il caldo torrido e con un vento di libeccio che ci soffoca. Forse è per farci pagare le consumazioni al bar?».

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