Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:53

Bari - Vittima di stalking fa arrestare uomo

Un vero e proprio incubo per la donna, una professionista barese felicemente sposata e con figli, che durava da febbraio scorso e che si è concluso con l'arresto del molestatore
BARI - Per conquistare il cuore di lei, moglie di un suo conoscente, le aveva provate davvero tutte. Vecchi espedienti quali barba finta e occhiali da sole, roba che non usa più neppure nei fumetti, ma anche e soprattutto high tech, vera tecnologia d'avanguardia, microspie di ultima generazione, una sofisticata apparecchiatura Gps, manipolazioni della carta sim.
Le aveva provate tutte per fare breccia nel cuore della donna che l'aveva stregato, una professionista felicemente sposata e con figli, ma lei quel corteggiamento, durato più o meno quattro mesi, l'ha vissuto comprensibilmente come una ossessione e quando non ce l'ha fatta più si è rivolta ai carabinieri, che ieri hanno arrestato il molestatore, ponendo fine a quella sorta di incubo.
L'uomo, anche lui un professionista, è stato arrestato dai militari della compagnia di Bari Centro con accuse che vanno dall'interferenza illecita nella vita privata, all'estorsione, alla violenza privata, sino al tentativo di violenza sessuale. Nel corso delle indagini sono state sequestrate microspie e rilevatori satellitari.

Alcuni particolari della vicenda i carabinieri li hanno resi notistamane ai giornalisti.
L'attrazione fatale durava almeno da febbraio scorso, quando la donna si accorse che qualcosa non andava, che succedevano strane cose. Tra queste, un sms sulla sua utenza cellulare, con il quale viene informata che a breve riceverà il tabulato delle telefonate fatte dalla sua utenza, "così come da lei stesso richiesto".
Ma lei quella richiesta non l'aveva mai fatta. Così si insospettisce e indaga. Scopre che quel fax l'ha mandato il suo persecutore. Decide di affrontarlo e lui, messo alle strette, ammette, ma la implora di non denunciarlo. Lei si commuove e sperando che la vicenda finisca lì decide di lasciar perdere.
Poco dopo però scopre che nella sua vettura è stato montato un complesso sistema di radiolocalizzazione Gps con possibilità di inserimento telefonico. Il tutto collegato a un sistema di microspie interfacciato con un sistema telefonico autonomo, munito di una sim card e due microfoni trasmettitori, per il telefono e per la microspia. Un incredibile minilaboratorio tecnologico messo lì con un unico scopo: tenere costantemente la donna sotto controllo.
E infatti l'uomo riprende a seguirla ovunque, camuffandosi - questa volta piuttosto goffamente - con occhiali e parrucca, finchè la donna, risoluta l'affronta per la seconda volta: "Se non la smetti questa volta ti denuncio per davvero". Lui si spaventa, o almeno sembra spaventarsi, e anche questa volta la implora di non farlo: "Pensa ai miei figli", le dice. La donna si fida ancora delle sue parole, fa dismettere l'apparecchiatura Gps ma i suoi guai non finiscono perchè l'uomo continua a pedinarla fin davanti a casa, con macchine diverse e con camuffamenti vari.
Questa volta la donna, esasperata, lo denuncia per davvero. Partono le indagini dei carabinieri che ci mettono poco a riscostruire la vicenda.
Lo hanno arrestato ieri. Lui la seguiva dappertutto - hanno accertato - per l'attrazione fatale che provava per lei, ma anche per attuare il proprio piano: riuscire a coglierla in qualche comportamento sleale verso suo marito, al quale avrebbe raccontato tutto. In questo modo sarebbe riuscito a rompere quella unione e a fare breccia nel cuore di lei.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione