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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:52

Battiato in Puglia al «Locus Festival». Al via dal 30 giugno

Il festival, che deve il suo nome a quello antico di Locorotondo, si propone di diventare, puntando soprattutto sulla qualità degli artisti, volano per sviluppare le potenzialità turistiche della zona
BARI - Una rassegna di grande qualità, che ospita tra gli altri Paolo Fresu, Franco Battiato, Lura, Stefano Bollani, in un uno dei luoghi più suggestivi della Valle d'Itria, Locorotondo: è il 'Locus festival' in programma dal 30 giugno al 14 agosto. La manifestazione, giunta alla terza edizione, è stata presentata oggi nella sede della Provincia di Bari.
Il festival, che deve il suo nome a quello antico di Locorotondo, si propone di diventare, puntando soprattutto sulla qualità degli artisti - ha sottolineato il vicesindaco Antonio Salamina - volano per sviluppare le potenzialità turistiche della zona.
Il primo appuntamento, 30 giugno, è con la cantautrice Chiara Civello, che ha studiato negli Stati Uniti e in un concerto a New York ha duettato con Tony Bennet. Il 15 luglio sarà la volta del trombonista sardo Paolo Fresu, e il 22 arriva la cantante capoverdiana Lura. Il 30 luglio sarà la volta di Franco Battiato, accompagnato dalla voce di Manlio Sgalambro, da Carlo Guaitoli al pianoforte, Angelo Privitera alle tastiere, e dal Nuovo Quartetto italiano.
In agosto, il 6, si esibirà il trombonista Gianluca Petrella che proporrà il progetto 'Indigo 4'; il 14 chiuderà la rassegna il pianista Stefano Bollani. I concerti si svolgeranno nelle due piazze più suggestive della città, Piazza Convertini e Piazza Rodio; l''evento speciale, il concerto di Battiato, si terrà nella sede della Cantina sociale.

Alla presentazione dell'iniziativa è intervenuta l'assessore della Regione Puglia, Silvia Godelli, che, pur apprezzando «il miglioramento della qualità» che le varie manifestazioni jazzistiche che si svolgono in Puglia hanno raggiunto negli ultimi anni, ha sottolineato la necessità di «trovare una rete unitaria, un'intesa che le unisca per evitare, come è avvenuto talvolta, che gli stessi artisti si esibiscano in località differenti della Puglia nello stesso periodo».
«E' necessario fare uno sforzo - ha continuato Godelli - e in questo può essere fondamentale il contributo delle Province che sono più a contatto con il territorio, e trovare il consenso di tutti per creare una sorta di rete che unisca e coordini tutte le manifestazioni jazz della Puglia, dalla più settentrionale, quella ad esempio che si tiene a Orsara (Foggia), a quelle che si svolgono nei centri più meridionali del Salento».
«Questa specie di coordinamento, di rete - ha aggiunto - costituirà un sostegno solido che potrebbe inoltre impedire di subire gli scossoni dell'eventuale alternarsi delle amministrazioni. E' necessario anche - ha concluso Godelli - evitare di proporre spettacoli gratuiti, sarebbe necessario invece, per educare il pubblico ad avere una maggiore attenzione per le rassegne, fare pagare un prezzo d'ingresso magari anche solo simbolico».

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