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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:38

MPS condannato a restituire 14mila ?

Vendette a due fratelli obbligazioni Parmalat, prive di valore a causa dell'imminente crack dell'azienda. Monte dei Paschi di Siena costretto dal Tribunale di Trani al risarcimento. L'avvocato dei due: «Clienti beffati da titoli spazzatura»
Il Tribunale di Trani TRANI - Il Monte dei Paschi di Siena dovrà restituire la somma di 14mila euro a due fratelli pugliesi ai quali aveva conferito obbligazioni Parmalat che si sarebbero poi rivelate prive di valore in seguito al crack dell'azienda. Lo rende noto l'avvocato Gaetano Scamarcio, che ha difeso i due fratelli, riferendo di una decisione presa in proposito dal tribunale civile di Trani.
I giudici hanno condannato il Mps a restituire ai due fratelli la somma di 14mila euro per le obbligazioni Parmalat e hanno dichiarato nullo l'atto di conferimento di ordine di negoziazione del dicembre 2001.
Una decisione quella del Tribunale di Trani che, a giudizio di Scamarcio, ancora una volta «ha reso giustizia condannando il Monte dei Paschi di Siena a restituire la somma indebitamente sottratta ai suoi clienti pataccando loro delle obbligazioni spazzatura».
«Clienti beffati - dice Scamarcio - perchè il Mps si è disfatto delle Parmalat (in portafoglio alla fine del 2002 ne aveva per oltre 45 miliardi delle vecchie lire) "passando" loro quasi l'intero ammontare dei titoli detenuti non appena la banca avvertì odor di bruciato con il crack dell'azienda parmense alle porte».

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