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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:48

Puglia - L'Ambiente passa alle Province

Tra le funzioni che la Regione Puglia ha passato alle amministrazioni provinciali (a valere dal prossimo 1° luglio), anche gestione dei rifiuti e bonifiche
BARI - Valutazione di impatto ambientale, emissioni in atmosfera, elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale, gestione rifiuti e bonifiche, autorizzazione integrata ambientale e immersione in mare di materiale derivante da attività di scavo e attività di posa in mare di cavi e condotte. Dal 1 luglio del 2007 queste funzioni in materia ambientale saranno trasferite alle province pugliesi. Così come saranno trasferite pure competenze e risorse. Circa 9 i milioni, una tantum, già iscritti in bilancio regionale e trasferiti a favore delle province. La somma dovrà essere vincolata anche alla «possibilità di assunzione di personale altamente specializzato e/o alla implementazione di strutture a sostegno dell'attività degli uffici preposti nel settore ambientale» (art. 10 comma 3). Undici gli articoli approvati a maggioranza e sedici gli emendamenti approvati, per la maggior parte presentati dall'assessore competente Michele Losappio e per la maggior parte di natura tecnica. Tra i punti maggiormente in discussione in aula, il criterio di ripartizione della somma destinata alle province, attualmente di tipo solo quantitativo (riferito cioè al numero degli abitanti). Criterio che, secondo il consigliere della Primavera pugliese, Donato Pentassuglia, firmatario di un emendamento poi respinto dall'aula, non tutelerebbe le criticità delle diverse province.
"Questo emendamento - ha ricordato Pentassuglia - è già stato presentato in commissione da me e condiviso alla unanimità. Lo ripresento in aula con lo spirito di salvaguardare quelle province, e non solo Taranto, che hanno particolari problematiche relative a criticità ambientale». Su questo i pareri sono stati differenti sia all'interno della maggioranza che all'interno della minoranza. Se quindi da una parte l'assessore Losappio chiedeva di ritirare l'emedamento invitando Pentassuglia a presentare invece di un ordine del giorno, dall'altra parte i consiglieri Zullo, Marmo Attanasio e Tagliente annunciavano il voto favorevole all'emendamento mentre Baldassarre e Palese, annunciando l'astensione, chiedevano un ordine del giorno congiunto. Losappio quindi ha ricordato che una trattativa con le province, riguardante complessivamente l'emergenza ambientale, si deve fare, ma in altra sede.
"Noi qui stiamo parlando solo dei soldi per il funzionamento degli uffici». Altra questione dibattuta in Aula la definizione delle tariffe regionali, a copertura delle spese istruttorie per il rilascio di autorizzazioni ambientali poste a carico dei soggetti proponenti. Per il presidente di Forza Italia Rocco Palese «è assurdo che i cittadini debbano pagare la Valutazione di impatto ambientale. Sono norme vessatorie per le loro tasche». E ancora «l'Amministrazione dovrebbe fare tutto a costo zero». Immediata la replica dell'assessore Losappio: «Sono le norme ambientali nazionali che si richiamano a quelle europee che prevedono un contributo di tariffa su queste pratiche. Noi così siamo in Europa. Non so dove potremmo stare seguendo quello che dice Palese». A questo proposito è stato approvato alla unanimità un emendamento, a firma congiunta di Palese e Losappio, che abbassa le tariffe dallo 0,05 allo 0,03.per Palese «meglio feriti che morti». Bocciato invece l'emnedamento sempre a firma del presidente di Forza Italia, sul vincolo di destinazione delle tariffe. In realtà è il comma 4 dell'articolo 9 «a vincolare il gettito, rinveniente dai versamenti delle tariffe, al rilascio delle autorizzazioni di carattere ambientale».
Il riparto delle risorse ambientali tra le province deve tenere conto della presenza sul territorio di siti ed impianti di particolare impatto ecologico. All'unanimità, il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno proposto dall'assessore Michele Losappio, che ha raccolto gli orientamenti pervenuti in diversi interventi dai banchi della maggioranza e dell'opposizione, nel corso del dibattito sul disegno di legge che prevede deleghe di funzioni amministrative in materia ambientale alle amministrazioni provinciali. Con il documento condiviso dall'intera assemblea, il Consiglio impegna la Giunta regionale a «commisurare e proporzionare le somme», in sede di riparto dei finanziamenti, «anche alla specificità del territorio dal punto di vista ambientale, con riferimento alle problematiche e dalle emergenze presenti». La «specificità», rileva ancora l'ordine del giorno consiliare, «dovrà tenere conto della presenza sul territorio provinciale di impianti con particolare impatto ambientale e del numero di siti da bonificare».

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