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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:13

Agguato a Cerignola: uccisa coppia

L'uomo, Michele Perchinunno, e la sua compagna sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco la notte scorsa per strada • Non si è accertato alcun legame tra le vittime
CERIGNOLA (FOGGIA) - Un uomo di 66 anni, Michele Perchinunno, e la sua compagna, una giovane donna ucraina, sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco la notte scorsa per strada a Cerignola. L'agguato è stato fatto nei pressi del teatro Mercadante, in via Scipione, mentre i due tornavano a casa.
Secondo primi accertamenti, Perchinunno e la ragazza di 17 anni sarebbero stati uccisi con quattro colpi di fucile calibro 12 sparati a distanza ravvicinata.
Le indagini vengono condotte dagli agenti del Commissariato della polizia di Stato e dirette dal pm della procura presso il tribunale di Foggia Domenico Minardi.
Per il momento gli investigatori non hanno formulato una ipotesi prevalente sul movente del duplice omicidio e indagano su ogni pista.
Perchinunno era separato da qualche anno ed era padre di tre figlie. Della giovane ucraina si sa soltanto che da qualche tempo viveva insieme con l'uomo e che il suo nome è Julia, anche se da tutti era conosciuta come Giulia.

Perchinunno è stato raggiunto da due colpi di fucile al petto, mentre la ragazza è stata raggiunta da due colpi di fucile alle spalle. Il suo corpo è stato trovato a qualche metro di distanza da quello dell'uomo. Gli investigatori ritengono che possa aver cercato scampo inutilmente in un tentativo disperato di fuga.
La ragazza aveva un regolare permesso di soggiorno, viveva già da diversi anni a Cerignola con la madre e, a quanto si è saputo, si era integrata bene.
Non è chiaro, al momento, il perchè si trovasse in compagnia dell'uomo a quell'ora nè quali erano i rapporti fra le due vittime.

Sono state fatte una decina di perquisizioni che, al momento, non hanno dato esito e cinque prove 'stub' nell'ambito delle indagini immediatamente attivate dagli agenti del Commissariato di Cerignola per identificare i responsabili del duplice omicidio.
Al momento, pur non tralasciando nessuna pista, gli investigatori e il pm che coordina le indagini, Domenico Minardi della Procura di Foggia, tenderebbero ad escludere che si tratti di un omicidio legato alla malavita.
«E' sicuramente da ricercare in altri ambiti, - ha detto il dirigente del Commissariato di Cerignola, Luciano Di Prisco - non pensiamo si tratti di malavita organizzata».
Michele Perchinunno, piccolo imprenditore di 66 anni, aveva solo un precedente per ricettazione e da alcuni anni noleggiava auto d'epoca per cerimonie nuziali. Gli agenti stanno scavando nella vita privata delle due vittime e cercano di ricostruire le loro ultime ore di vita.

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