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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:07

Medico nepalese «curava» l'impotenza

L'uomo gestiva su Putignano un centro per agopuntura e prescriveva pillole dagli effetti simili al Viagra. La sua laurea in medicina ottenuta a Pechino non ha alcun valore in Italia. Nello studio anche una massaggiatrice in nero
PUTIGNANO (BARI) - Un cittadino nepalese gestiva una clinica di terapie orientali in cui, oltre a sedute di agopuntura, prescriveva alla vasta clientela cinese e italiana per una gamma di malanni che andava da impotenza, frigidità, insonnia, ansia, depressione ad affezioni ginecologiche, problemi di obesità, vizio del fumo, asma, farmaci cinesi che non sono riconosciuti nell'elenco farmacologico europeo.
Tra questi anche un succedaneo cinese del Viagra, chiamato «sexoton form jin kui shen qi wan», prescritto per curare l'impotenza.
Lo hanno scoperto a Putignano militari della Guardia di finanza che hanno sequestrato oltre duemila confezioni di farmaci che saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per accertare la loro eventuale pericolosità.
Il cittadino nepalese, che è in possesso di un attestato di fisioterapista rilasciato in Italia, ha dichiarato ai militari di essere in possesso di una laurea in medicina conseguita in Cina, a Pechino, che tuttavia non è mai stata riconosciuta dalle autorità competenti italiane: per questo l'uomo non avrebbe potuto curare i suoi pazienti. I militari hanno denunciato il nepalese sia per esercizio abusivo della professione sia per aver assunto in nero una massaggiatrice cinese.

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