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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:49

Presentato il Festival della Valle d'Itria

La manifestazione, in calendario dal 19 luglio all'8 agosto, punterà su due poli di attrazione: la cultura musicale pugliese e la grande cultura francese
MILANO - E' una edizione costruita intorno all'idea del viaggio musicale alla scoperta di suoni, stili e proposte che attraversavano i teatri d'Europa tra il Settecento ed il Novecento, il prossimo Festival della Valle d'Itria, in calendario dal 19 luglio all'8 agosto.
Presentata oggi a Milano la manifestazione, giunta al trentatreesimo appuntamento, punterà su due poli di attrazione: la cultura musicale pugliese e la grande cultura francese intorno alla quale ruotano le ispirazioni del Festival e le suggestioni di alcuni dei titoli in programma.
Un itinerario che consentirà di avvicinarsi a compositori nati in Puglia, in un arco che va dalla cultura barocca al verismo e che offrirà, nello stesso tempo, occasioni di approfondimento su miti letterari. Sedici le serate in programma a Martina Franca e in cinque città pugliesi: Noci, Barletta, San Vito dei Normanni, Bitonto e San Marco in Lamis.
Apertura, il 19 luglio (replica il 21), con Achille in Sciro di Domenico Sarro, un titolo che ottenne un grande successo. Commissionato per l'inaugurazione del Teatro San Carlo di Napoli nel 1737 al compositore pugliese, nato a Trani, e ancora oggi poco conosciuto.
Seconda opera in programma, il 22 luglio (replica il 24), 'Salome» di Richard Strauss che sarà rappresentata nella versione, meno nota, quella in lingua francese, fedele al libretto originale di Oscar Wilde che Strauss volle nuovamente utilizzare.
Due le opere in scena il 4 agosto (replica il 6): Marcella di Umberto Giordano, nel centenario della prima rappresentazione, una coproduzione tutta pugliese tra il Festival della Valle d'Itria, il Teatro Giordano di Foggia ed il Teatro di San Severo, e Amica di Pietro Mascagni, che sarà rappresentata nell'edizione originale francese.
Con l'Omaggio a Gioconda De Vito, il 29 luglio, il Festival celebra il centenario della nascita della violinista, nata a Martina Franca. Sono di due compositori pugliesi, anche le esecuzioni del tradizionale concerto di chiusura del Festival nelle cattedrali di Puglia.
Sarà proposto l'ascolto dell'Oratorio per il Santo Natale, recentemente ritrovato, di Leonardo Leo, nato a San Vito dei Normanni, insieme alla cantata a due voci Il disinganno di Giacomo Tritto, da Altamura. Quattro le esecuzioni previste: il 3 agosto Martina Franca e repliche il 5 a San Vito dei Normanni, il 7 a Bitonto e l'8 a San Marco in Lamis.

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