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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:49

Puglia - Parliamo anche della scuola buona

È il messaggio del presidente del consiglio regionale Pietro Pepe ad alunni e docenti che hanno partecipato alla premiazione del concorso «Il 900, il secolo delle donne visto dalla Puglia»
BARI - Parlare della scuola positiva, di quella buona, di quella che contribuisce veramente alla crescita della società e con essa del territorio, e non solo invece dei fatti negativi. È il messaggio che il presidente del consiglio Pietro Pepe ha voluto dare agli alunni e ai docenti che hanno partecipato alla premiazione, svoltasi in Aula consiliare, del concorso «Il 900, il secolo delle donne visto dalla Puglia» bandito dal comitato Antigone e inserito nell'ambito delle manifestazioni per celebrare il 2007 quale Anno europeo delle Pari Opportunità. «Sono contro la esclusività del messaggio negativo che i mass media oggi danno della scuola, tralasciando completamente il contesto positivo all'interno del quale può anche capitare l'episodio di bullismo o di violenza, ma perchè - si è chiesto il presidente Pepe - dare tanta enfatizzazione a tutto ciò? Non dobbiamo dimenticare invece che nelle scuole c'è soprattutto tanto impegno e tanta dedizione da parte dei docenti che credono nella missione scolastica». E proprio alla scuola positiva, è stata dedicata la premiazione del concorso, bandito ad ottobre dal comitato Antigone e dall'Ufficio scolastico regionale. «L'iniziativa nasce dalla riflessione ha detto la presidente del comitato Antigone Nunzia Bernardini - che conoscere la nostra storia attraverso la storia delle donne è cosa molto importante. Abbiamo avuto un'accoglienza molto positiva da parte del mondo della scuola e per questo speriamo che l'esperienza possa essere continuata anche l'anno prossimo».

La direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Lucrezia Stellacci ha evidenziato l'importanza del ruolo della scuola nella educazione e formazione dei giovani e ha ricordato che «il concorso si colloca all'interno di un progetto europeo il cui obiettivo è proprio il raggiungimento della effettiva eguaglianza tra i generi». «Dichiarare un principio è facile - ha detto Pepe - quello che è difficile è la sua attuazione. I risultati non sempre sono concreti. Bisogna quindi creare strumenti utili perchè l'eguaglianza tra i generi diventi realmente praticabile». Alla manifestazione ha partecipato anche il presidente della provincia Vincenzo Divella che ha ricordato come «le donne pugliesi sono sempre più le protagoniste dello sviluppo del territorio». Venti gli istituti superiori pugliesi che hanno aderito al concorso. Alunni e docenti provenienti da Massafra, Margherita di Savoia, Brindisi, Bari, Otranto, Gallipoli, Francavilla Fontana, Martina Franca, Molfetta, Bisceglie, Barletta, Ceglie Messapica, Galatone, Taranto e Galatina. Due i premi ex aequo, all'Istituto Tecnico Commerciale di Taranto per un video su un lavoro teatrale che si chiama «L'urlo dei vivi» (una drammatizzazione che prende spunto dal «Silenzio dei vivi» di Elisa Springer) e al liceo scientifico Vallone di Galatina per una ricerca su Rina Durante. E proprio questo lavoro, per il notevole pregio con il quale è stato redatto, sarà pubblicato dalla Progedit. Nel corso della manifestazione anche una targa della provincia di Bari e un Crest della regione Puglia, consegnati alla direttrice dell'Ufficio ascolastico regionale. L'evento è stato patrocinato dal presidente del Consiglio regionale, dal presidente della Giunta regionale, dalla provincia di Bari, dalla Stp, dal coordinamento associazioni femminili, dalla Confapi (che ha donato un computer ad un alunno selezionato), dalla Igs Puglia e dalla Progedit.

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