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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:15

Trani, porto più tecnologico d'Italia

L'Amet Spa ha infatti deciso di far diventare il bacino portuale della città un «Hot Spot», un'area dove è possibile navigare gratuitamente in internet mediante un collegamento internet wi-fi
Internet, wireless, computerBARI - Quello di Trani diventerà il porto più tecnologico del sud Italia. L'Amet Spa ha infatti deciso di far diventare il bacino portuale della città un «Hot Spot», un'area dove è possibile navigare gratuitamente in internet mediante un collegamento internet wi-fi, ovvero senza fili. Basterà un computer portatile e la predisposizione a questo tipo di collegamento e la «grande rete» sarà a portata di tutti. «E' un servizio innovativo che offriamo ai diportisti della nostra darsena», afferma il presidente di Amet Spa Alfonso Mangione, «ma di cui si potrà beneficiare anche sulla terra ferma, in tutto il bacino portuale: intendiamo, infatti, installare alcune postazioni per la libera navigazione su internet».
Il progetto, ad alto contenuto tecnologico, è reso possibile grazie a «Sperimentazione E-City», il programma che ha permesso alla Spa del Comune di Trani, socia del consorzio Pugliatech, di ottenere dal Ministero dello Sviluppo Economico la somma di 3.483.000 euro per la sperimentazione di servizi interattivi ed on-line erogabili attraverso la cosiddetta «banda larga», che oggi copre circa il 10% del territorio e collega gran parte delle strutture della pubblica amministrazione comunale. L'Amet ha ottenuto un finanziamento pari a 3.483.000 euro (2.204.000 euro a finanziamento agevolato, 1.279.000 euro a fondo perduto), grazie ai quali ha potuto realizzare l'impianto di videosorveglianza messo a disposizione del Comune di Trani e delle forze dell'ordine, ha già installato 6.000 contatori digitali, di cui 3.000 già tele-letti e tele-controllati, ha installato un primo anello di banda larga che presto potrà essere utilizzata anche per la fornitura di servizi tecnologici ai privati, direttamente nelle loro abitazioni. «Intendiamo estendere questa possibilità a tutta la città», afferma Mangione, «ed è per questo che stiamo per presentare nuovi progetti per ottenere ulteriori finanziamenti dalla Regione e dall'Unione Europea».

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