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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:07

Sanità in Puglia: «il deficit regionale è di 182 milioni»

Lo afferma l'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco nel fare il punto della situazione dopo che la giunta ha varato la legge di variazione di bilancio per far fronte al deficit della sanità e in vista di due importanti appuntamenti fissati per l'esame della manovra
BARI - «Il deficit della sanità in Puglia è stato ridimensionato e il disavanzo reale è di 182 milioni di euro». Lo afferma l'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco.
Quest'ultimo ha tenuto oggi un incontro con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, con l'assessore al Bilancio, Francesco Saponaro, e con i capigruppo della maggioranza di centrosinistra. Scopo: fare il punto della situazione dopo che la giunta ha varato ieri la legge di variazione di bilancio per far fronte al deficit della sanità e in vista di due importanti appuntamenti fissati per l'esame della manovra, la riunione, domani, della commissione consiliare al bilancio e la seduta del consiglio regionale per il 29 maggio. Tutto è dunque pronto per inviare al governo la documentazione che attesta la copertura del disavanzo sanitario 2006.

«Dai consuntivi definitivi che sono stati messi a punto dalle Asl, anticipatamente rispetto al 31 maggio, termine previsto dalla legge, il deficit - ha sostenuto Tedesco - scende dai 291, quasi 292 milioni di euro, a poco meno 207 milioni di euro».
«Ciò - ha spiegato parlando con i giornalisti al termine dell'incontro - è avvenuto con una serie di assestamenti che sono stati prodotti all'interno dei bilanci delle Asl nei consuntivi, con operazioni assolutamente trasparenti che sono state approvate dal ministero dell'economia».
«Tra queste operazioni, quella della non considerazione dei costi delle ferie non godute: una questione - ha continuato Tedesco - avallata dalla sezione regionale della Corte dei Conti. Ridimensionato quindi il disavanzo a 207 milioni di euro - ha affermato ancora l'assessore regionale - si è provveduto ad individuare fonti di copertura che per 25 milioni di euro sono il frutto di residui attivi di pregresse gestioni sanitarie. E quindi, considerando questa copertura, il disavanzo reale scende ancora a 182 milioni di euro».
«Questi 182 milioni di euro vengono provvisoriamente coperti - ha spiegato Tedesco - con una variazione di bilancio che ci consente di attingere dal capitolo dei fondi perenti questa somma di 182 milioni di euro sotto forma di anticipazione al bilancio della sanità».

Come sarà restituita questa anticipazione? «Essenzialmente con tre manovre. Per circa 18 milioni di euro con il rimborso dei maggiori costi della spesa farmaceutica, per 60 milioni di euro attraverso l'alienazione di beni minori delle Asl il cui valore è stato stimato in 92 milioni di euro (prudenzialmente vengono calcolati 60 milioni di euro); con il recupero delle somme della mobilità attiva dovute dalle altre Regioni alla Puglia, anche in questo caso prudenzialmente stimato attorno a 61 milioni di euro, e quindi siamo a 138 milioni di euro».
«La differenza di circa 52 milioni di euro - ha aggiunto - come somma del bilancio autonomo da destinare al bilancio sanitario. Voglio ricordare - ha concluso Tedesco - che l'anno scorso il bilancio autonomo, per la copertura del disavanzo precedente, cedette al bilancio sanitario 58 milioni di euro, quest'anno scendiamo a 52 milioni di euro».
E la riunione di oggi, è stato chiesto all'assessore, è stata fatta per serrare le fila? «No, assolutamente no. Si è svolta in un clima assolutamente tranquillo, è servita per illustrare la manovra ai capigruppo della maggioranza in previsione dei lavori della commissione bilancio che si terrà domani e del consiglio regionale che si terrà il 29 maggio».

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