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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:15

Mega truffa alla Ausl di Taranto

Quattro persone sono state arrestate: un funzionario Asl, un medico, il rappresentante legale e il direttore sanitario della clinica privata «D'Amore». Una truffa da 6 milioni di euro
TARANTO - Con l'accusa di aver compiuto una truffa da sei milioni di euro alla Regione Puglia e all'Ausl di Taranto i militari della guardia di finanza, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, hanno arrestato quattro persone: un funzionario dell'Azienda Sanitaria Locale, un medico, il rappresentante legale e il direttore sanitario di una clinica privata, la clinica D'Amore. Il medico è accusato anche del reato di concussione continuata.
I finanzieri hanno anche sequestrato numerosa documentazione nella clinica e negli uffici della Ausl.
Secondo l'accusa, i responsabili della clinica avrebbero presentato numerosissime istanze di rimborso per prestazioni sanitarie per le quali la struttura non risultava convenzionata. I rimborsi non dovuti sarebbero stati «ammessi al pagamento» dal funzionario dell'Ausl, procurando così, per gli anni dal 2000 al 2004, un danno alla Regione Puglia e all'Ausl di Taranto pari a sei milioni di euro.
Il medico, abusando - secondo l'accusa - della sua qualità di medico specialista, avrebbe indotto alcuni pazienti a compiere interventi chirurgici, nella clinica D'Amore, nella quale pure prestava la propria opera, piuttosto che in un'altra struttura sanitaria convenzionata, della quale era dipendente.
Uno degli arrestati è il dirigente-medico Pietro Marra che alla Ausl di Taranto si occupa del controllo delle case di cura. Nei suoi confronti sarebbe stata avviata la procedura di sospensione da parte della stessa azienda sanitaria.

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