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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:26

Bari - Vende la figlia agli amici per una bottiglia di birra

La ragazzina aveva appena 13 anni. Era svegliata in piena notte e costretta a violenze della peggiore specie da parte degli amici del padre, arrivando addirittura a vere e proprie violenze di gruppo • In Rete il video di una bambina di 5 anni sottoposta a sevizie • L'orco è sempre più on line
BARI - Un padre ha letteralmente - secondo gli investigatori - venduto la figlia di appena 13 anni a conoscenti - uno per volta o addirittura in gruppo - spesso in cambio di una bottiglia di birra o di scadente liquore. Dopo due anni di sofferenze, costellate anche da ricoveri in cliniche per problemi ginecologici, la ragazzina ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri. E' accaduto in un centro del barese dove i carabinieri hanno arrestato l'uomo.
La vicenda si inserisce in uno scenario di degrado sociale e familiare nel quale, tra l'altro, i genitori sono separati: la ragazzina spesso viveva con il padre che nel 2004, quando lei era poco più che tredicenne, cominciò a farla prostituire in cambio di pochi soldi. La ragazzina - a quanto si è saputo - era svegliata in piena notte era costretta a sevizie della peggiore specie da parte degli amici del padre, arrivando addirittura a vere e proprie violenze di gruppo.

«IN GIRO DI NOTTE MI DAVA A UOMINI»
«Mio padre mi portava in giro per la città durante la notte e mi consegnava ad uno o più uomini che abusavano di me. Io non volevo stare con loro, erano quasi tutti pregiudicati. Quando mi violentavano in gruppo mi strappavano i vestiti che indossavo e infierivano su di me». E' una parte del racconto che la ragazzina di 13 anni ha fatto ai carabinieri e al pm inquirente Giuseppe Scelsi quando, nel 2006, assieme al compagno maggiorenne ha deciso di denunciare le violenze subite per due anni in una città a pochi chilometri a sud del capoluogo pugliese.

Ora la ragazza vive da circa un anno in una struttura protetta. Vi è stata condotta dopo che i carabinieri, sulla base della denuncia, hanno avviato le indagini, che hanno confermato subito le violenze che la piccola era costretta a subire. L'uomo è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Bari.
La denuncia fu fatta nel 2006, dopo due anni di violenze. Ai carabinieri la ragazza - che oggi ha 16 anni - ha raccontato tutto: dalle violenze sessuali che era costretta a subire da conoscenti del padre alle frequenti visite in ospedale dovute ai problemi fisici conseguenti alle violenze subite.

«SIAMO IN UN PAESE MALATO»
«Quando un padre arriva a vendere la figlia per una birra e tanti altri uomini, che definiamo comunque persone, si approfittano di una creatura di 13 anni, significa che viviamo in un Paese malato, dove il degrado morale non ha più limiti e l'orrore che sale è un quotidiano bollettino di guerra». E' quanto affermano in una nota congiunta il giornalista Mario Campanella e Don Fortunato Di Noto.
«Abbiamo scritto un libro che uscirà a novembre - aggiungono Campanella e Di Noto - proprio perchè stanchi di raccontare l'orrore che avviene nella calendarizzazione della quotidianità, senza che ci sia una forte risposta istituzionale. Abbiamo chiesto con forza al ministro Bindi ed al Governo di dare realmente vita all'Osservatorio sulla Pedofilia, nominato 18 mesi fa ed ancora fermo: il silenzio gelido che ci arriva non è la risposta migliore per fronteggiare un crimine che sembra non avere limiti nelle sue estensioni».

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