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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:43

Morti in corsia: 17 avvisi di garanzia

Un'ispezione del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore della Sanità viene compiuta negli uffici della sede della società Ossitalia di Bitonto • «Almeno 5 i livelli di responsabilità»
TARANTO - Sono in tutto 17 gli indagati ai quali vengono notificate oggi informazioni di garanzia per il reato di omicidio colposo plurimo nell'ambito delle indagini sulle morti nel reparto Utic dell'ospedale di Castellaneta. Sono per lo più tecnici e funzionari dell'Ausl di area tecnica e amministrativa.
Indagati anche i componenti della commissione regionale di collaudo nominata il 2 maggio 2005. Tre i sanitari che figurano nell'elenco.
Tra gli indagati - a quanto si è saputo per ora - figurano il primario del reparto di terapia intensiva dell'ospedale, Antonio Scarcia, il direttore sanitario dell'ospedale, Cosimo Turi, il progettista dell'impianto di gas medicali, Michelangelo Lentini, i funzionari Ausl Paolo Quarato e Giacomo Sebastio (dell'area tecnica), l'amministratore dell'azienda barese Ossitalia che ha realizzato l'impianto di gas medicali, Domenico Matera.


ISPEZIONE MINISTERIALE AD OSSITALIA
Un'ispezione del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore della Sanità viene compiuta questa mattina negli uffici della sede della società Ossitalia di Bitonto che realizzò l'impianto di gas medicali nell'Unità di terapia intensiva coronarica dell'ospedale di Castellaneta (Taranto) dove nel giro di pochi giorni si sono verificate otto morti sospette. All'ispezione partecipano un funzionario del Ministero della Salute e tre ingegneri dell' Istituto Superiore della Sanità accompagnati da un carabiniere del Nas. Ieri i carabinieri del Nas avevano acquisito nella sede di Ossitalia una copia della lettera con la quale la società nell'ottobre del 2005 prendeva le distanze dalla conformità dell'impianto alle norme di sicurezza.
Segnalava infatti alla direzione sanitaria dell'ospedale di Castellaneta (Taranto) che sull'impianto dell'erogazione di gas medicali che aveva realizzato, dopo il collaudo, erano stati fatti interventi da persone estranee all'azienda.
L'impianto era stato completato e collaudato dall'azienda bitontina solo sette mesi prima, nel marzo del 2005.
L'ispezione del ministero della Salute con tecnici dell'Istituto Superiore della Sanità all'Ossitalia è ancora in corso. Poco fa è giunto nella sede dell'azienda, a Bitonto, l'avv.Giovanni Capaldi, legale dell'amministratore unico della società, Domenico Matera.
L'avv. Capaldi non ha fatto dichiarazioni ai giornalisti dinanzi all'azienda. Ha solo detto che il suo assistito non ha ancora ricevuto «alcuna informazione di garanzia».

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