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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:49

Ospedale di Castellaneta Autopsie e "avvisi"

Aggiornamento dal procuratore della Repubblica di Taranto sull'inchiesta avviata per le 8 morti sospette avvenute in 10 giorni nel reparto Utic. Mercoledì 9 maggio l'esame medico-legale sui cadaveri degli ultimi due pazienti deceduti, poi la richiesta di riesumazione degli altri 6. Annunciata una raffica di informazioni di garanzia • La Ossitalia di Bitonto: «Su quell'impianto altri hanno messo mano dopo di noi»
Ospedale Castellaneta TARANTO - Saranno eseguite dopodomani, mercoledì 9 maggio, le autopsie per accertare le cause della morte degli ultimi due pazienti deceduti nel reparto Utic dell'ospedale di Castellaneta. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Taranto, Aldo Petrucci, a conclusione della riunione operativa tenuta oggi in Procura con i carabinieri dei Nas e col Pm inquirente Mario Barruffa. I Nas stanno eseguendo controlli e acquisizioni di documenti.
«In un secondo momento - ha proseguito Petrucci - il medico legale richiederà la riesumazione delle salme degli altri sei pazienti».
Il procuratore ha aggiunto che il consulente incaricato di eseguire le autopsie - il prof.Luigi Strada, dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Bari - «si avvarrà della collaborazione di un chimico e di un anestesista».
Petrucci ha anche spiegato che sempre mercoledì sarà affidata «anche la consulenza ai periti tecnici».
«Stiamo analizzando l'ipotesi di eventuali responsabilità. Procediamo con informazioni di garanzia ad ampio raggio, in senso tecnico, garanzia sia per la persona indagabile sia per una corretta acquisizione di dati processuali» ha detto il procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Taranto, Aldo Petrucci.
I decessi sono dovuti, quasi certamente, ad uno scambio tra i tubi dell'ossigeno e del protossido di azoto, un anestetico letale se assunto in dosi massicce. All'incontro erano presenti anche il sostituto procuratore Mario Barruffa e il comandante interregionale dei Nas, colonnello Ernesto Di Gregorio.
«Nel momento in cui il collegio medico-legale farà le autopsie
- ha aggiunto Petrucci - è chiaro che, affinché i risultati delle
autopsie siano poi contestabili ad eventuali indagati, dobbiamo dare
l'avviso. Ad ampio spettro - ha chiarito il procuratore - significa sia
il settore tecnico che quello sanitario». Le informazioni di garanzia
«non sono partite - ha spiegato Petrucci -. Partiranno in giornata o
domani mattina, compatibilmente con l'accertamento dei domicili delle
persone interessate. I numeri non ci interessano», ha concluso l'alto
magistrato rispondendo ad una domanda su queste persone saranno
iscritte nel registro degli indagati.

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