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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:27

Padre Pio, «attore di Dio»

Un musical racconta con canzoni, balletti e proiezioni la vita di San Pio da Pietrelcina. La prima rappresentazione ieri sera a San Giovanni Rotondo, ora la tournee
SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) - E' Padre Pio l'Actor Dei, l'attore di Dio, uomo d'azione e di poche parole, che con la sua vita e le sue sofferenze mette in scena la vita di Cristo, e che grazie alla sua ferrea volontà realizza il sogno di un ospedale per alleviare le sofferenza altrui. Racconta con canzoni, balletti e proiezioni la vita di San Pio da Pietrelcina l'opera musical Actor Dei, diretta da Giulio Costa, che ieri sera è stata presentata in prima mondiale a San Giovanni Rotondo, in un teatro tenda itinerante che può accogliere 3.000 persone.
Alla rappresentazione hanno assistito, tra gli altri, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
L'opera descrive una personalità moderna, emblematica del nostro tempo. Francesco Forgione, da semplice e coraggioso uomo continuamente provato da pene fisiche e spirituali, spinto dalla volontà di sollevare l'umanità dalle sue sofferenze e di aggregare la vasta comunità attorno ad un grande obiettivo, diventa Padre Pio, ovvero il simbolo dell'umanità positiva capace di riscattarsi dal dolore e dalla solitudine per dare vita ad un grande sogno.
Sul palcoscenico sono impegnati 42 artisti tra cantanti, attori, ballerini ed elementi del coro e l'opera è suddivisa in tre grandi momenti: la giovinezza (padre Pio da bambino è interpretato da Martino Schembri, da adulto invece dal pugliese Vincenzo Caldarola), la maturazione spirituale e la costruzione dell'ospedale. Lo spettacolo si apre con un sogno fatto da padre Pio da giovane: un duello che ingaggia con il diavolo, suo alter ego, rappresentato attraverso una scacchiera bianca e nera in cui si fronteggiano i due eserciti del bene e del male. Dopo la cornice onirica, che con un andamento circolare apre e chiude il racconto dell'opera, si torna su un piano di realtà ripercorrendo alcune vicende salienti della vita del santo.

«E' il grande recital dei giovani; la simbiosi tra giovani e musica è una realtà - ha detto mons. Bertone commentando lo spettacolo - nel dna dei giovani c'è la musica, c'è il senso della gioia, del canto come espressione del sentimento e delle emozioni, delle esperienze quotidiane. È un modo di far riflettere i giovani attraverso la musica e i canti, di avvicinarli a Dio come San Pio».
Lo spettacolo è stato realizzato da Attilio Fontana e Marco Luppa ed è stato voluto dalla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e dal comune di San Giovanni Rotondo insieme alla Sound and Company di Ascoli Piceno con il patrocinio del ministero dei Beni Culturali, della Regione Puglia, della provincia di Foggia e dei frati cappuccini.

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