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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:45

Bari - Nuovi arresti per guerra tra clan

L'omicidio di Pietro Drago fu compiuto a Bari il 19 settembre '92. L'uomo doveva essere prima assassinato con un'iniezione di droga. Fallito il tentativo, venne decisa la sua morte in un agguato con colpi di pistola
BARI - Due nuovi arresti per l'omicidio di Pietro Drago, compiuto a Bari il 19 settembre '92 nell'ambito di una guerra tra clan mafiosi. Per il delitto sono già stati condannati a pene definitive mandanti ed esecutori materiali.
Oggi un'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere da agenti della Dia a Giovanni Rossini, di 46 anni, e a Domenico Borgia, di 37, con l'accusa di concorso nel delitto e, per Rossini, di porto abusivo di arma da fuoco, reati aggravati dall'aver favorito un'associazione mafiosa.
Secondo le indagini coordinate dal pm della Dda Francesco Giannella, Rossini e Borgia, consapevoli dell'uso che ne avrebbero fatto, fornirono ai sicari l'uno la pistola calibro 9 con la quale fu ucciso Drago e l'altro il motociclo con il quale fu compiuto l'agguato.
Per l'omicidio Drago, al termine del processo chiamato 'Borgo anticò sono stati condannati con sentenza definitiva come mandanti Domenico Capriati e Giuseppe De Felice e come esecutori Fiore Nicola e Michele Ladisa.
Quello di Drago - secondo la Dia - fu un omicidio premeditato perché l'uomo doveva essere prima assassinato con un'iniezione di droga tagliata con stricnina. Fallito il tentativo, venne decisa la sua eliminazione con un agguato con colpi di pistola. Drago fu punito per una sua presunta partecipazione ad una sparatoria, avvenuta alcuni anni prima, contro il boss Antonio Capriati e per il fatto che era considerato vicino ai clan Anemolo e Manzari, all'epoca dei fatti rivali dei Capriati.

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