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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:16

A Taranto si concentra oltre il 90% della diossina d'Italia

Lo afferma l'associazione ambientalista PeaceLink che riporta risultati di indagini svolte sul database del Registro 'Ines' (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) e integrate con i dati europei del Registro Eper (European Pollutant Emission Register)
TARANTO - «Allarme inquinamento a Taranto dove si concentra il 90,3 per cento della diossina nazionale»: lo afferma l'associazione ambientalista PeaceLink che riporta risultati di indagini svolte sul database del Registro 'Ines' (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) e integrate con i dati europei del Registro Eper (European Pollutant Emission Register). La concentrazione di diossina a Taranto - secondo PeaceLink - è passata da 71,4 grammi/anno del 2002 ai 93 grammi/anno del 2005.
Sulla base dei dati assoluti, nel giro di tre anni, la diossina stimata a Taranto è salita dal 32,1 per cento al 90,3 per cento rispetto al totale nazionale delle emissioni di diossina inventariate nel database Ines.
L'origine della diossina crescente starebbe - per l'associazione ambientalista - «nell'impianto di agglomerazione dell'Ilva che prepara i pani utilizzati negli altoforni». «In quell'impianto - conclude il rapporto di PeaceLink - avviene un micidiale processo di sintetizzazione chimica che sviluppa diossine. Occorrerebbe pertanto misurare le emissioni di diossina monitorando il processo estremamente inquinante di sintetizzazione del minerale destinato all'altoforno».

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