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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:24

Tornano dalle ferie e l'azienda non c'è più

120 lavoratori del salottificio Ntl di Altamura (Bari) si son trovati a spasso senza alcun preavviso. Irreperibili i titolari. Il sindaco chiede l'intervento di Prefettura, Regione e Procura
BARI - Il sindaco di Altamura, in provincia di Bari, Mario Stacca, ha chiesto l'intervento del prefetto, Carlo Schilardi, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e del Procuratore capo della Repubblica del tribunale per la vertenza dei lavoratori del salottificio Ntl, con sede operativa ad Altamura, in contrada Graviscella. Le maestranze, circa 120 lavoratori, hanno prestato lavoro nell'azienda fino al 31 luglio 2006. Al rientro dalle ferie il 28 agosto 2006 trovarono chiusi i cancelli dell'azienda, senza alcun preavviso. I titolari erano spariti e sono tuttora irreperibili. L'unico referente è negli Stati Uniti. Da quel momento i 120 addetti sono senza lavoro. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con i sindacati confedrali. "Nonostante tutte le lotte sindacali - ha scritto Stacca in un telegramma del 24 aprile - alla data odierna gli stessi lavoratori non hanno ricevuto le spettanze maturate sia sotto il profilo del trattamento del fine rapporto di lavoro sia per quanto già maturato per alcune mensilità non pagate dall'azienda. Inoltre gli stessi lavoratori - aggiunge il primo cittadino - non hanno la possibilità di poter usufruire degli ammortizzatori sociali o della cassa integrazione o di altre forme di sostegno previste dai contratti collettivi per inadempienza della ditta". Stacca chiede "un intervento autorevole" al fine di "individuare gli strumenti necessari a garantire un minimo di sostegno" per i lavoratori, "stante la situazione drammatica in cui versano decine di famiglie altamurane che da mesi sono sprovviste di qualunque tipo di sostegno economico". Ciò anche "al fine di prevenire l'insorgenza di manifestazioni da parte dei lavoratori che potrebbero creare eventuali problemi di turbativa". Inoltre il consiglio comunale di Altamura ha approvato all'unanimità un ordine del giorno di solidarietà ai lavoratori da indirizzare al Prefetto, alla Procura, al presidente della Regione Puglia, ai Ministeri dell'Interno e degli Esteri in cui si chiede "di voler esaminare, con urgenza, la situazione e che vengano attivati gli ammortizzatori sociali".

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