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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:30

Leccese morto in Messico: un arresto

In manette è finito il commissario della polizia municipale di Cancun. Il pugliese di 34 anni morì in cella dopo essere stato fermato per molestie alla quiete pubblica. Il poliziotto è accusato di averlo detenuto ingiustamente
Lecce - Simone Renda LECCE - C'è un arresto per la morte di Simone Renda, il bancario di 34 anni di Lecce, deceduto mentre era in cella a Cancun in Messico, sabato 3 marzo, dove si era recato in vacanza. Agli arresti è finito il commissario della polizia municipale, che in Messico ha anche potere di arresto, Pedro Mai Balam. L'uomo risponde di negligenza nell'espletamento delle proprie funzioni, abuso di autorità ed omicidio colposo. Il corpo senza vita di Simone Renda venne rinvenuto nella cella del Commissariato di Cancun dove era stato rinchiuso per molestie alla quiete pubblica, dopo che il personale dell'albergo dove alloggiava, avevano chiamato gli agenti in quanto il giovane stava creando problemi. Per i giudici messicani, l'arresto non sarebbe stato necessario, ed il turista venne per altro tenuto in cella cinque ore in più delle 36 al massimo previste dalla legge. Il giovane turista morì per arresto cardiocircolatorio forse anche per l'agitazione e lo stato di forte tensione emotiva in quanto stava anche per perdere l'aereo per l'Italia. Altre otto persone risultano indagate per gli stessi reati. Fra loro anche il giudice che firmò l'arresto del giovane.

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