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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:31

Aeroporti Puglia - Confermato il manager

Al comando della Società rimane l'ingegnere Domenico Di Paola, 58 anni, che ne aveva preso le redini sin dal 2001. La fiducia votata dall'assemblea dei soci, controllata al 99,411 % dalla Regione
Seap - L BRINDISI - Domenico Di Paola, ingegnere barese, 58 anni, è stato confermato per la terza volta amministratore unico della società Aeroporti di Puglia, incarico assunto nel 2001. La decisione è stata presa nella riunione dell'assemblea dei soci della ex Seap che ha deciso gli assetti della società di gestione degli scali pugliesi controllata dalla Regione Puglia con il 99,411%.
L' assemblea si è svolta nell'aeroporto di Brindisi ed ha preceduto la cerimonia di inaugurazione della conclusione dei lavori di riqualificazione e ammodernamento dell'aerostazione passeggeri "Papola Casale" (12.935.861 euro il costo dei lavori).
Nei giorni scorsi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, aveva annunciato la sua volontà di riconfermare nell' incarico Di Paola (voluto dalla giunta regionale di centrodestra allora guidata da Raffaele Fitto di Forza Italia) scatenando le polemiche da parte della Margherita pugliese.
Il coordinatore regionale della Margherita, Fabiano Amati, sulla decisione di Vendola dichiarò nei giorni scorsi: «È assurdo nominare un manager voluto dal centrodestra». Ma Vendola non ha fatto un passo indietro: «Di Paola e la sua squadra hanno fatto un ottimo lavoro» e la riconferma - ha sostenuto - è «un atto di assoluto buon senso».
Contro la nomina di Di Paola e contro l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 2006, ha votato nell'assemblea dei soci il presidente della Provincia di Brindisi, Michele Errico. Secondo quest'ultimo nel bilancio risulta il 40% in meno per traffico internazionale nell'aeroporto di Brindisi rispetto agli anni passati, è mancata un'adeguata politica commerciale per Brindisi, così come viene riferito in bilancio dallo stesso Di Paola. Errico contesta anche il fatto che Di Paola abbia partecipato, così come viene riferito nella relazione del bilancio, nella sua qualità di ingegnere, alla progettazione dei lavori per Grottaglie, affermando comunque di non aver per questo ricevuto alcun compenso. «Si pone comunque - afferma Errico - un problema di incompatibilità».

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