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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:46

Imprenditore ucciso per mezzo milione

E' accaduto a San Ferdinando di Puglia dove con l'accusa dell'omicidio di Carlo Garofalo, di 39 anni, i carabinieri hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Nunzio Arnese, di 47
SAN FERDINANDO DI PUGLIA (FOGGIA) - Per un debito non saldato di circa mezzo milione di euro, un piccolo imprenditore agricolo si è procurato una pistola e ha ucciso con tre colpi il titolare di un'importante azienda agricola. È accaduto a San Ferdinando di Puglia dove con l'accusa dell'omicidio di Carlo Garofalo, di 39 anni, i carabinieri hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Nunzio Arnese, di 47.
Il presunto assassino, dopo aver fatto fuoco contro Garofalo, ha atteso l'arrivo dei carabinieri ai quali ha consegnato l'arma usata per l'omicidio, una pistola Beretta calibro 9 con matricola cancellata, e ha spiegato i motivi alla base dell'assassinio: il mancato pagamento di prodotti agricoli per un totale di 500mila euro.
Garofalo è stato trasportato con un'autoambulanza agli Ospedali Riuniti di Foggia dove è morto poco dopo il ricovero. Secondo quanto accertato dai militari della Compagnia di Cerignola - coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia Alessandra Fini - l'omicidio è stato compiuto al termine di una lite tra i due avvenuta nell'azienda della vittima, l'Agripuglia, un'impresa moderna, tecnologicamente all'avanguardia, che lavora e trasforma prodotti agricoli e provvede al loro trasporto in tutt'Italia.
Secondo quanto avrebbe dichiarato Arnese agli investigatori, quando Garofalo, negli uffici della sua azienda, avrebbe cominciato a tergiversare sui tempi e le modalità di pagamento del debito, il piccolo imprenditore ha estratto la pistola e ha sparato a bruciapelo contro l'uomo. Poi ha atteso l'arrivo dei carabinieri ai quali ha consegnato l'arma che si era inceppata.
Garofalo, sposato e padre di due figli, uno di 13 anni e una bambina di 11, gestiva l'azienda insieme con la moglie. Arnese, separato, importava prodotti agricoli e frutta che poi rivendeva alla vittima che provvedeva alla lavorazione e alla trasformazione.

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