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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:46

In Cina l'Orto botanico di Lecce

Le specie vegetali tipiche del Mediterraneo in esposizione al 3° Congresso globale degli Orti botanici a Whuan, grazie ad una missione dell'Università del Salento, programmata nell'ambito del progetto globale "Ceratonia"
Cina Da Lecce alla Cina per contribuire alla tutela delle specie vegetali tipiche del Mediterraneo. L'Orto botanico dell'Università del Salento sta partecipando in questi giorni al 3° Congresso globale degli Orti botanici (3GBGC), il più importante evento internazionale per i giardini botanici, che si sta svolgendo a Whuan. Il congresso è organizzato dal Botanic gardens conservation international (BGCI), il network internazionale degli Orti botanici di cui si celebra in questa occasione il ventennale, in collaborazione con l'Accademia Cinese delle scienze, l'Orto Botanico di Wuhan e varie istituzioni accademiche.
Il congresso, che ha come tema "La costruzione di un futuro sostenibile: il ruolo degli orti botanici", vede la partecipazione di oltre mille delegati provenienti da circa 90 Paesi e oltre trecento istituzioni. L'orto botanico leccese - appartenente al Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche ed ambientali, diretto da Silvano Marchiori - è una delle due istituzioni italiane presenti al Congresso.
Il congresso è l'occasione per fare il punto sulle problematiche legate alla tutela della biodiversità vegetale, in particolare sulla sua comprensione e documentazione, sulla sua conservazione, sul suo utilizzo sostenibile, sulla promozione dell'educazione e della consapevolezza nei suoi confronti. La delegazione pugliese, composta da Fabio Ippolito e Rita Accogli, entrambi curatori dell'Orto leccese, ha presentato alcuni risultati degli ultimi anni di attività.
La partecipazione al Congresso è da inquadrare più in generale nell'ambito delle iniziative promosse dal Progetto Interreg III Italia-Albania denominato "Ceratonia", di cui è capofila la Comunità delle Università Mediterranee (C.U.M.) di Bari e di cui sono partner l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, l'Università di Bari, il ministero dell'Ambiente Albanese, l'Università di Tirana, l'Istituto per la Ricerca biologica di Tirana. Il progetto si prefigge di rafforzare le relazioni tra i Paesi coinvolti nell'iniziativa comunitaria, nonché di cooptare altre istituzioni, governative e non, di altri Paesi mediterranei interessati all'iniziativa, mediante la sottoscrizione di un Accordo Intergovernativo. Una delle azioni complementari del progetto "Ceratonia" è il completamento delle strutture dell'Orto Botanico di Lecce, attualmente in fase di realizzazione, già da tempo impegnato in numerosi progetti di conservazione delle specie vegetali a rischio di estinzione, di studio e monitoraggio della flora endemica, di recupero degli habitat a rischio (come le dune e le zone umide), di valorizzazione delle colture minori e delle cultivar in via di estinzione e di educazione ambientale.

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