Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:49

Mucillagine - Il ministro De Castro ha istituito una unità di crisi

Lo staff del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dovrà controllare le coste dell'Adriatico e dello Ionio. Insoddisfatto il sindaco di Gallipoli, il senatore Barba (Forza Italia)
Mucillagine ROMA - Un'unità di crisi per gestire l'emergenza mucillagine. È questa la mossa del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, concordata con gli assessori delle Regioni adriatiche e ioniche ed i rappresentanti delle organizzazioni di Agci-pesca, Federpesca, Federcoopesca, Lega Pesca, AnapiPesca e Unicoop.
«L'obiettivo - ha detto il ministro - sarà quello di identificare strumenti a supporto della pesca nelle aree colpite, verificandone la coerenza con le normative europee, per evitare, come spesso avvenuto in passato, il varo di provvedimenti poi vanificati». Il fenomeno, per stagionalità e intensità, sta generando un vero stato di crisi per la pesca costiera nel basso Adriatico, dall'Abruzzo alla Puglia e Ionio e in alcune zone della Calabria.
Tra le principali misure prese oggi in considerazione c'è la rivisitazione del Fondo di solidarietà per renderlo più appropriato ai nuovi scenari di crisi ambientali, avviare il fermo pesca in tutte le sue possibilità applicative, volontario e obbligatorio, ed utilizzare il Fondo europeo della pesca (Fep). Prioritaria è la necessità di disporre in tempi rapidi di un rapporto tecnico-scientifico che integri il lavoro dell'Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), degli istituti scientifici e del Cnr, ma anche di avere da Bruxelles la conferma, tramite un loro osservatore in Italia, del grado di crisi delle marinerie per applicare misure speciali. All'ordine del giorno ci sono poi la presa in considerazione il "de minimis" e la verifica con il ministero dell'Ambiente di interventi sinergici per individuare strumenti per affrontare strutturalmente il fenomeno.
Contrastanti le reazioni tra i partecipanti. «Sono soddisfatto - afferma il presidente di Agci-Agrital, Giampaolo Buonfiglio - perché il ministro ha dimostrato sensibilità alla gravità della questione: ben venga quindi l'unità di emergenza che metterà a punto strumenti che daranno risposte concrete agli imprenditori». Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, che vede bene la proposta del fermo pesca sia volontario svincolato dall'Ue, che l'anticipo di quello tradizionale.
Più cauto il direttore generale di Federpesca, Luigi Giannini: «Sono contento se parliamo di soluzioni concrete e veloci, il pacchetto sembra interessante e noi daremo il nostro appoggio per mettere in atto soluzioni ad urgenze che il ministro ha appreso».
Critico infine il senatore Vincenzo Barba, sindaco di Gallipoli, una delle marinerie maggiormente interessate dalla mucillaggine: «sono misure scarsamente efficienti e quindi nei prossimi giorni inizieremo azioni di lotta».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione