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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:39

Puglia - Secondo Vendola positivo l'accorpamento Asl

Il presidente della giunta della Regione Puglia intervenuto ad una cerimonia agli Ospedali Riuniti di Foggia. «C'è la possibilità per il decisore politico di avere un maggiore controllo sulla spesa sanitaria e poter far vincere meglio una linea di programmazione e di omogeneizzazione delle risposte». Il governo regionale al lavoro - ha aggiunto - per i presidi territoriali e per evitare l'emigrazione degli ammalati
Giunta Puglia - Vendola e Tedesco FOGGIA - «Credo che l'accorpamento stia dando risultati in termini di razionalizzazione del sistema, a Foggia come in tutta la Puglia». Lo ha affermato il presidente della giunta della Regione Puglia, Nichi Vendola, in relazione all'accorpamento delle Asl. Con tale decisione - ha aggiunto - c'è «la possibilità per il decisore politico di avere un maggiore controllo sulla spesa sanitaria e poter far vincere meglio una linea di programmazione e di omogeneizzazione delle risposte».
Vendola ha parlato a Foggia, nel corso della cerimonia per i dieci anni di vita dell'azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti. Nell'ambito della cerimonia è stata anche posta la prima pietra del nuovo blocco e del corpo H dell'ospedale.
«C'è molto da guarire nella sanità pugliese, soprattutto da procedere speditamente alla ricostruzione di tutti i presidi territoriali della salute - ha detto -. La Sanità - ha continuato Vendola - non si produce negli ospedali. Negli ospedali si curano le malattie, ma le malattie bisogna prevenirle e bisogna anche deflazionare la presenza dei cittadini negli ospedali attraverso la costruzione di reti di poliambulatori, di reti di consultori, attraverso l'educazione alimentare, stradale». «La salute - ha detto ancora - è anzitutto cultura della prevenzione e poi è la continuità tra rete ospedaliera e territorio ed è anche per tante fasce di patologie specifiche, la possibilità dell'assistenza domiciliare». «Su questa strada - ha concluso - stiamo finendo di costruire, con una concertazione molto larga il piano della salute».
«Il piano della salute - ha detto ancora Vendola - è proprio la riorganizzazione della rete ospedaliera che ha bisogno, come a Foggia, di importanti interventi di edilizia sanitaria; abbiamo situazioni storiche di precarietà e noi, oggi, stiamo velocizzando tutte le procedure per poter restituire a questa città, una condizione di edilizia sanitaria di grande civiltà».
«Abbiamo già guadagnato proprio qui a Foggia - ha proseguito - qualche pezzo pregiato come il reparto di Radioterapia, tra i più moderni d'Italia, che sta producendo un fenomeno finalmente positivo, quello della mobilità attiva».
«Vengono da fuori regione a ricoverarsi qui a Foggia - ha detto - noi dobbiamo combattere contro quei 70.000 ricoveri che i cittadini pugliesi fanno negli ospedali di fuori regione, che rappresentano un costo di 250 milioni di euro per la sanità pugliese. Dobbiamo combattere contro la mobilità passiva, contro il turismo sanitario, anche contro l'umiliazione di un malato oncologico e della sua famiglia, che sono costretti a prendere il treno e andare altrove. Dobbiamo combattere contro prescrizioni diagnostiche e farmaceutiche inappropriate, combattere per risanare la spesa sanitaria e per riqualificarla. Sono gli impegni che abbiamo preso - ha concluso - naturalmente di lungo periodo, perché non c'è il mago Zurlì che possa con un colpo di bacchetta magica risanare tutte le criticità della sanità pugliese».

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