Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:34

Taranto - Allevano cozze in zona abusiva

Personale di Carabinieri, Capitaneria di porto e Asl hanno sequestrato circa 2 quintali di mitili, allevati e raccolti abusivamente in assenza delle autorizzazioni, oltre a un'area demaniale di circa 600mq
TARANTO - I carabinieri della Compagnia di Taranto, insieme a personale della Capitaneria di Porto e del Dipartimento di Prevenzione della Azienda Sanitaria Locale, stamane all'alba hanno sequestrato 2 quintali di mitili, allevati e raccolti abusivamente in assenza delle autorizzazioni amministrative e sanitarie, oltre a un'estesa area demaniale di circa 600 metri quadrati occupata abusivamente per tale scopo. L'operazione tende a tutelare la salute del consumatore e di quanti sono attivi nel settore nel pieno rispetto della legalità. I sequestri riguardano una zona demaniale marittima del secondo seno di Mar Piccolo, nei pressi del Parco Cimino. I militari hanno scoperto uno stabilimento completamente abusivo, riscontrando molteplici infrazioni, sia a carattere penale che amministrativo, riguardanti sia le norme a tutela dell'ambiente e del paesaggio (con particolare riferimento alla tutela del demanio marittimo), sia le norme igienico-sanitarie relative alla manipolazione dei mitili. Non solo infatti erano state realizzate opere murarie e infrastrutture aziendali sul suolo demaniale ma veniva svolta, senza alcuna concessione o autorizzazione, l'attività di produzione, stoccaggio e commercio dei mitili. Una potenziale situazione di insicurezza per la salute pubblica. Il rilascio delle autorizzazioni sanitarie è subordinato al superamento di rigorosi controlli.

Nell'area erano state realizzate diverse opere abusive tra le quali un vero e proprio sistema di prelievo e riciclo delle acque costituito da pompe idrauliche. Le acque prelevate con tale impianto, dallo specchio di mare antistante, venivano direttamente utilizzate per la mitilicoltura, senza alcun controllo sulla loro idoneità per usi legati all'alimentazione pubblica. Il titolare e gestore dello stabilimento abusivo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Taranto. Si tratta di un pregiudicato di 43 anni, G.O., titolare di altre attività anche legali nello stesso settore.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione