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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:25

Ricostruire la Sanità albanese

E' l'obiettivo di un progetto europeo che vede la Puglia capofila. Per il progetto - inserito nel Programma di iniziativa comunitaria Interreg III A Italia-Albania è previsto uno stanziamento europeo complessivo di 70 milioni di euro
ROMA - La Puglia al fianco dell'Albania, per aiutare il «paese delle aquile» a spiccare il volo verso l'Europa. E' questo il senso del progetto di collaborazione promosso dalla regione Puglia con l'obiettivo di ricostruire il sistema sanitario albanese secondo standard moderni e di qualità in vista dell'ingresso del paese balcanico in Ue previsto per il 2014.
L'iniziativa è stata illustrata oggi dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dal ministro alla Sanità albanese Naed Ndoka nel corso di un convegno dedicato al tema della collaborazione tra i due paesi, nell'ambito della mostra-convegno Sanit in corso a Roma.
Per il progetto - inserito nel Programma di iniziativa comunitaria Interreg III A Italia-Albania (con uno stanziamento europeo complessivo di 70 milioni di euro) e nel quale la Puglia è appunta capofila - è previsto un finanziamento da parte dell'Europa di otto miliardi di euro. Tre le linee di intervento principali: la Puglia gestirà l'attivazione di un osservatorio epidemiologico nazionale per il monitoraggio delle malattie più diffuse nel paese; coordinerà l'avvio di un programma di diagnosi precoce dei tumori femminili (utero e mammella) e di un altro programma per il trapianto di rene da donatore vivente. (segue).
Terzo obiettivo sarà poi il trasferimento di know-how per formare il personale sanitario albanese e per creare un sistema informativo sanitario ed un modello contabile moderno. Infine, ha chiarito Vendola, di potenziare e qualificare l'offerta dei servizi del sistema sanitario albanese nella prospettiva di un allineamento del paese ai più moderni modelli europei. Vogliamo aiutare l'Albania - ha proseguito - a raggiungere quei parametri di efficienza e di efficacia che sono dei sistemi sanitari in Europa in vista dell'appuntamento del 2014. Vendola si è quindi detto un convinto sostenitore dell'ingresso del paese in Ue: «Per noi che siamo degli entusiasti dell'ingresso dei balcani occidentali in Europa - ha commentato - essere al fianco dell' Albania per il raggiungimento di standard sanitari decisivi per entrare in Europa, rappresenta una sfida importante». Previsti anche programmi di formazione gestiti da medici italiani a favore di colleghi albanesi: «L'idea - ha spiegato Vendola - non è quella di portare il pesce a chi ha fame, bensì di fornire le canne da pesca perchè il paese diventi autonomo».
Soddisfazione per il progetto è stata espressa anche dal sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione, e si tratta di un'iniziativa «di svolta» secondo il ministro Ndoka: «Siamo in una fase di riforma del sistema sanitario - ha affermato - e questo progetto ci dà la spinta giusta verso la strada delle riforme. Stiamo costruendo una nuova politica e per noi sarà fondamentale, con la collaborazione italiana, creare un nuovo sistema di informatizzazione. Il nostro impegno - ha concluso il ministro albanese - sarà massimo».

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