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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:22

Sanità - Al Mezzogiorno fondo di 3 miliardi ?

Siglato un Memorandum, parte del Protocollo d'intesa, dai ministri dello Sviluppo economico, Bersani, e della Salute, Turco, e dai presidenti delle otto Regioni meridionali e insulari. Il finanziamento, proveniente dall'Ue, è destinato a coprire il periodo 2007 - 2013 e destina le risorse ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Obiettivi primari, l'aggiornamento tecnologico e servizi migliori
sanità - medico ROMA - Lo sviluppo dei servizi sanitari del Mezzogiorno entra a far parte per la prima volta degli obiettivi del «Quadro strategico nazionale 2007-2013» finanziato da fondi europei. La tutela della salute diventa così fattore di promozione più generale del sistema economico e delle infrastrutture del meridione. In tutto circa 3 miliardi di euro che le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno riservare al miglioramento della propria rete di assistenza sanitaria in aggiunta alle risorse ordinarie del Ssn (in tutto ulteriori 2,5 miliardi di euro nel triennio 2007/2009, tra fondi per l'attuazione del Piano sanitario nazionale nel sud e per il programma di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico previsti dalla finanziaria 2007). A individuare tempi, modalità e obiettivi del piano è un Memorandum che fa parte del Protocollo d'intesa siglato oggi dai ministri dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani e della Salute Livia Turco e dai presidenti delle otto Regioni meridionali e insulari.
Al momento sono 6 gli indirizzi operativi di riferimento cui le Regioni si atterranno per la definizione dei progetti tra i quali l'intensificazione, complementare agli interventi ordinari, dell'investimento tecnologico e dell'innovazione dei modelli di servizio; l'accelerazione del livello di informatizzazione dei servizi sanitari regionali funzionali al miglioramento dell'accessibilità e della fruizione territoriale dei servizi, in coerenza con i piani di e-government; l'ottimizzazione dell'accesso alle prestazioni e l'utilizzo della diagnostica; l'attivazione di centri di riferimento interregionali, per l'accumulazione e la diffusione della conoscenza (knowledge management) delle migliori buone pratiche dimostrative e trasferibili; sviluppo di progetti di cooperazione e partenariato pluriennale tra centri di riferimento interregionali e regionali meridionali e centri d'eccellenza del Centro-Nord ed esteri per il trasferimento di buone pratiche tra regioni ed Università.
«Con questo programma - sottolinea il Memorandum allegato all'intesa - mediante una visione condivisa delle potenzialità dirette ed indirette della convergenza strutturale dei servizi sanitari regionali del Mezzogiorno, si prospetta la possibilità concreta di trasformare un ritardo storico in una straordinaria opportunità di innovazione nell'assistenza sanitaria e di sviluppo economico e sociale, attraverso la realizzazione di un insieme coordinato di interventi che, agendo selettivamente sulla scala dei livelli istituzionali con azioni ed impegni ispirati ai principi del partenariato e della sussidiarietà, configurano un obiettivo ambiziosamente superiore al mero rendimento dei singoli investimenti ed uno scenario che, oltre il superamento dei divari rispetto al centro-nord del Paese, può fare del Mezzogiorno una piattaforma per la sperimentazione di un approccio nuovo della promozione di salute, cittadinanza sociale e sviluppo economico».

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