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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:41

Una Rete dei Talenti, per valorizzare i «cervelli» pugliesi

L'iniziativa dell'Agenzia regionale per le tecnologie e l'innovazione (Arti) prevede di creare, anche con l'uso di Internet, un ponte con le risorse intellettuali emigrate a vantaggio del territorio
Nichi Vendola BARI - La Puglia ha rintracciato e scritto ai suoi figli migliori che lavorano e si sono affermati all'estero e questi hanno risposto con entusiasmo "come ambasciatori di pugliesità sopita che non aspettava che di essere risvegliata". Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo alla presentazione dell'iniziativa "la Rete dei Talenti" promossa dall'Agenzia regionale per le tecnologie e l'innovazione (Arti), ha voluto spiegare con queste parole il legame forte con la terra d'origine che il progetto intende costruire con le tante personalità che, nate e formate in Puglia, operano oggi con successo nel mondo. "La nostra regione è da tempo leader nell'esportazione di cervelli - spiega Gianfranco Viesti, presidente Arti - una caratteristica ambivalente per la quale ci si può impoverire o arricchire. Con la Rete dei Talenti abbiamo incominciato a costruire un data base che riunisca tutti i ricercatori, gli accademici, i professionisti, i manager di Puglia che lavorano all'estero, per rintracciarli ed organizzarli a rete, in modo da poter utilizzare il loro talento. Ad oggi abbiamo inviato 350 lettere di invito ufficiale da parte della Regione Puglia per rimettersi in contatto con noi e mettersi a disposizione della Puglia. Abbiamo avuto 207 risposte entusiastiche. Non tutti sono disponibili a tornare e non è questo l' obiettivo del progetto, ma la tecnologia oggi ci permette di collaborare anche extra territorialità e sfruttare così risorse che invece andrebbero perse". La mobilità globale oggi tende a distribuire le persone spesso ben oltre i propri confini regionali o nazionali, la tecnologia di Internet garantisce l'opportunità di generare reti di contatto globali: per il territorio di origine poter gestire in parte questa rete di contatti, significa poter contare su importantissime risorse, importanti almeno quanto l'eventuale richiamo di cervelli fuoriusciti. "La rete dei Talenti non è un'agenzia di viaggio - sottolinea Viesti - e neanche un ufficio di collocameto, non è una rete gerarchica, ma è uno spazio all'interno del quale tutti i pugliesi di calibro all'estero possono mettersi a disposizione della Puglia e sapere che la Puglia tiene a loro. Poi potranno nascere proposte di collaborazione, o iniziative e sviluppare insieme progetti anche a distanza". "La Puglia della diaspora era in attesa di un segnale per ricostruire un rapporto con tutti i suoi figli - ha evidenziato Vendola -. Stiamo cercando di riattivare un cordone ombellicale fatto di sentimento, emozioni, ricordi, che il tempo e la lontananza spesso hanno frustrato". La "Rete dei Talenti" non tende a sovrapporsi con l' altro progetto regionale "Bollenti Spiriti", che punta a sostenere la crescita formativa di giovani per poi dar loro una possibilità di crescita in Puglia, ma costituisce parte di una strategia che mira alla crescita delle idee da ovunque provengano. "Stiamo assistendo ad un fenomeno di straordinario interesse - spiega l'assessore regionale alla Cittadinanza attiva Guglielmo Minervini - ci siamo resi conto che le buone idee sono risorsa economica e che sostenere la creatività deve essere oggetto di una attenta pianificazione politica pubblica". "Con la rete dei talenti e il Club dell'innovazione l'Arti sta portanto avanti una sorta di network del futuro - ha sottolineato Vendola - e grazie a questo network possiamo riappropriaci di pezzi di Puglia". "Non è possibile avviare una politica che punti solo al rientro di tutti i cervelli pugliesi all'estero - evidenzia Nicola Sasanelli, uno dei talenti pugliesi 'arruolato? Nella Rete ed attualmente consigliere scientifico dell'Ambasciata Italiana a Canberra in Australia - me è indispensabile saper gestire una rete di queste persone per la crescita di tutti". Ad oggi hanno dichiarato il loro entusiasmo all'iniziativa della Rete 207 talenti, circa il 60% ha meno di 40 anni e quasi il 25 % sono donne; non tutti sono veramente lontani, il 77% lavorano sempre in Italia ma in altre regioni. Si possono segnalare i nominativi ed i recapiti di talenti pugliesi fuori regione scrivendo a: retedeitalenti@arti.puglia.it.

Rita Schena

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