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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:38

Puglia, varato il Centro Risorse Donne

L'assessore al Lavoro, Marco Barbieri: «Favorirà l'inserimento delle donne nei processi di sviluppo locale». Il presidente Nichi Vendola: «La P.A. deve imparare a parlare femminile»
BARI - «Le Pubbliche Amministrazioni devono imparare a parlare femminile». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo questa mattina alla presentazione del Centro Risorse Donne della Regione Puglia. «Non basta - ha proseguito Vendola - fare buone leggi come quella sulle politiche di genere approvata lo scorso marzo dal Consiglio Regionale. È necessario che le Pubbliche Amministrazioni siano il tramite perchè i provvedimenti che si adottano possano essere socializzati ai cittadini pugliesi». Questa è la necessità, secondo il Presidente della Regione, a cui il Centro Risorse Donne deve provare a corrispondere, vale a dire «essere un luogo dove si possano coordinare le buone pratiche, un punto di riferimento per quelle amministrazioni che intendono agire sulle politiche di genere». «Siamo di fronte - ha continuato Vendola - ad una duplice sfida: la prima riguarda la bassa partecipazione delle donne al mondo del lavoro, frutto ancora di una feroce discriminazione di genere e che attiene, ad esempio, alla conciliazione dei tempi di lavoro. L'altra sfida è conseguente alla prima: l'assenza delle donne dal mondo del lavoro incide sulla sofferenza del nostro modello di sviluppo regionale che non può essere basato solo su regole di tipo economico, ma anche sulla diversità e sulla pluralità delle culture. Le donne, quindi, sono l'elemento di qualificazione del modello di sviluppo che intendiamo perseguire».
Secondo l'assessore al Lavoro, Marco Barbieri, «il Centro Risorse deve essere il motore di una cultura diversa, un pezzo di una Regione Puglia finalmente accogliente, che favorisca l'inserimento delle donne nei processi di sviluppo locale». Il Centro Risorse della Regione Puglia è rivolto direttamente alla P.A. e ha come obiettivo quello di sostenere ed ampliare sul territorio le azioni dei Comuni e delle Province volte a riequilibrare la presenza delle donne nei luoghi istituzionali e nella vita economica e sociale. La sua creazione è stata istituzionalizzata grazie alla Legge regionale n.7 del 21 marzo 2007 che ne riconosce la funzione di raccordo con l'Ufficio garante di genere e le istituzioni regionali di parità (Commissione pari opportunità, Consulta femminile, Consigliera di parità regionale) al fine di accrescere le conoscenze e le capacità progettuali di amministratori di enti pubblici e di operatori impegnati nella promozione delle politiche di genere. L'obiettivo è quello di creare adeguate sinergie e comuni intenti per l'applicazione del principio di mainstreaming di genere. I destinatari del Centro Risorse Regionale sono: operatori dei centri risorse di primo livello, amministratori, operatori sociali, organismi di parità, associazioni femminili.

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