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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:09

A Triggiano primo impianto solare in Puglia

L'opera, costata oltre 250mila euro, è stata completamente autofinanziata dalla Metalmeccanica D'Ignazi e realizzata in tre anni dalla società romana Red 2002 con il contributo della Selema di Bari per l'installazione
BARI - E' stato presentato il primo impianto in Puglia di produzione di energia a pannelli solari con tecnologia Mitsubishi Heavy Industries Europe a 'film sottile' di silicio, che consentirà l'autosufficienza energetica all'azienda Metalmeccanica D'Ignazi di Triggiano ed eviterà l'emissione in atmosfera di 41 tonnellate di anidride carbonica l'anno.
L'impianto, che sarà inaugurato lunedì, è tra le installazioni più potenti e innovative i termini di produttività in Italia, grazie ai suoi 462 moduli fotovoltaici con film sottile di silicio amorfo che sviluppano una potenza di 46,20 kW ed una produzione di 66mila kWh (chilowattora) all'anno, pari al fabbisogni di 20 famiglie.
L'opera, costata oltre 250mila euro, è stata completamente autofinanziata dalla Metalmeccanica D'Ignazi e realizzata in tre anni dalla società romana Red 2002 con il contributo della Selema di Bari per l'installazione.
L'impianto sarà inaugurato alla presenza del general managaer di Mitsubishi Hie, Keisuke Izutsu, e della Seika Corporation, Taizo Kagawa.

''Con uno spiccato senso del risparmio energetico e con l'intento di migliorare la produttività abbiamo realizzato in Puglia il primo impianto di produzione di energia a pannelli solari con tecnologia Mitsubishi Heavy Industries Europe a 'film sottilè di silicio". Lo ha detto Giovanni D'Ignazi, responsabile dell'azienda Metalmeccanica D'Ignazi di Triggiano, presentando l'impianto di ' energia pulita ' che consentirà l'autosufficienza energetica all'azienda ed eviterà l'emissione in atmosfera di 41 tonnellate di anidride carbonica l'anno.
"Prevediamo di ammortizzare il costo dell'opera di oltre 250mila euro in otto anni - ha spiegato D'Ignazi - e di generare un rendimento del 12-13% grazie alla tariffa incentivante del conto energia. Rivendendo l'energia elettrica prodotta in eccesso direttamente al gestore Grtn contiamo di generare un utile che, alla fine del contratto ventennale, dovrebbe farci rientrare più del doppio del costo sostenuto per realizzare le opere: almeno 6-700mila euro".
L'iniziativa della Metalmeccanica D'Ignazi di Triggiano non restarà isolato come ha spiegato Piero Rossetti, presidente della Red 2002, l'azienda romana specializzata in energie rinnovabili che ha costruito l'impianto nel barese: "Entro il 2007 completeremo altri tre impianti in Puglia. Uno nell'altro stabilimento della famiglia D'Ignazi e gli altri due, da 50 kW a Ginosa e nelle vicinanza di Metaponto".
"Contiamo - ha spiegato Rossetti - di realizzare in tempi stretti almeno altri due impianti da 1.000 kW nel territorio pugliese". Non solo risparmio energetico ma anche ricadute positive per l'intera filiera, iniziando dalla Selema di Bari che ha realizzato l'installazione dell'impianto a Triggiano.
Per il responsabile legale della ditta barese, Riccardo D'Urso "lo stretto legame creatosi con la Red 2002 consente d'investire tanto serenamente da rivedere la propria struttura aziendale ampliando l'organico del personale". Ricadute positive per l'indotto che portano la Puglia e l'Italia sulla strada tracciata dalla Germania in materia di energie rinnovabili con oltre 2.500 MegaWatt prodotti dal fotovoltaici a fronte dei soli 60 (dato non definitivo) italiani.

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