Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 01:39

Ragazzi dislessici, a Taranto una conferenza per i diritti

La legislazione italiana, a differenza che negli altri paesi europei, - è detto in una nota degli organizzatori - «non tutela i ragazzi dislessici per garantire loro pari opportunità nel percorso scolastico»
TARANTO - Sensibilizzare l'opinione pubblica sulla mancanza di tutela del diritto dei ragazzi dislessici ad apprendere. E' questo lo scopo della Conferenza nazionale che si terrà a Taranto il prossimo 12 aprile nella sede della Provincia di Taranto.
Il tema dell'iniziativa - informa una nota - è «Tutela dei diritti tra normativa e pari opportunità»: essa è promossa dall'Associazione italiana dislessia e dall'assessorato provinciale per le politiche sociali e parità di Taranto, in collaborazione con Unicef, Associazione cittadinanza attiva - Tribunale dei diritti del malato, Ausl e Osservatorio sui diritti dei minori.
La legislazione italiana, a differenza che negli altri paesi europei, - è detto in una nota degli organizzatori - «non tutela i ragazzi dislessici per garantire loro pari opportunità nel percorso scolastico». Il disegno di legge che detta norme in materia di disturbi specifici dell'apprendimento, presentato nel 2006 dal deputato Mauro Fabris, è bloccato alla Commissione Bilancio così come nella precedente legislatura. E la legge 104/1992 - che predispone gli interventi di integrazione sociale per le persone con handicap - «non prevede misure specifiche per i disturbi specifici dell'apprendimento che non sono assimilabili all'handicap già per definizione scientifica».
La dislessia - si sottolinea nel comunicato - «riguarda circa il 5% della popolazione italiana, una percentuale significativa di ragazzi che insieme alle famiglie si trovano ad affrontare un vero e proprio percorso ad ostacoli: prima della diagnosi, la difficoltà di lettura viene interpretata (tranne nel caso di insegnanti formati e sensibili) come generica svogliatezza, pigrizia o mancanza di attenzione». La mancanza di strumenti legislativi a tutela dei ragazzi dislessici comporta che gli alunni sottoposti a una serie di insuccessi abbandonino gli studi dopo la terza media, con costi personali e sociali molto gravi.
Tale carenza legislativa risulta ad oggi ancora più forte - secondo gli organizzatori dell'incontro tarantino - considerata anche la recente sottoscrizione dell'Italia alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità da parte del ministro Ferrero avvenuta alle Nazioni Unite lo scorso 30 marzo. «Da questi presupposti, il mondo della tutela all'infanzia si muove in favore di un diritto - quello all'apprendimento - negato ai ragazzi dislessici: migliaia di studenti che nelle scuole italiane non godono ancora di nessuna tutela specifica e ai quali non sempre è garantita, anche l'opportunità dell'utilizzo di strumenti compensativi consentiti dalle nuove tecnologie, dei quali - si conclude nella nota - tratta in linea generale la stessa convenzione Onu».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione