Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 13:02

Puglia - Fondi alle imprese sociali

La Regione, su iniziativa dell'assessore al Lavoro Marco Barbieri, ha messo a disposizione circa 5 milioni e 700 mila euro con il bando "Piccoli sussidi". Informazioni disponibili in Rete sui siti "piccolisussidipuglia" e regione.puglia
Palazzo Giunta Regione Puglia BARI - Circa 5 milioni e 700 mila euro saranno destinati dalla Regione Puglia al terzo settore per favorire l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e lo sviluppo delle imprese sociali. Il bando, pubblicato e disponibile sul sito www.piccolisussidipuglia.it e su quello della Regione www.regione.puglia.it , prevede l'erogazione di 5 milioni e 50 mila euro a fondo perduto e di 650 mila, a condizioni agevolate, per l'aumento del capitale e quindi per il rafforzamento e il consolidamento delle imprese sociali.
La sovvenzione globale 'Piccoli sussidi" è promossa dall'assessorato al Lavoro, cooperazione e formazione professionale della Regione Puglia - nell'ambito del Por 2000-2006 - e gestita da "L'Ape" (Agenzia per la promozione della cooperazione sociale) con Fondosviluppo (il Fondo mutualistico di Confcooperative).
«Con questa misura - sottolinea l'assessore Marco Barbieri - vogliamo dare un sostegno concreto all'economia sociale. Il terzo settore ha una funzione rilevante al di fuori del campo di azione delle imprese profit e noi vogliamo contribuire al suo sviluppo. Questa è una visione diffusa in tutta Europa, ma in Puglia, prima d'ora, non era mai stata realizzata. I finanziamenti - continua Barbieri - avranno l'obiettivo di sostenere l'ingresso nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati: diversamente abili, detenuti ed ex detenuti, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, immigrati e rom, persone in condizione di disagio».
In particolare, le azioni previste dal bando riguardano il consolidamento delle organizzazioni operanti nell'ambito dell'inclusione sociale e lavorativa, attraverso il rafforzamento della qualità dei servizi offerti, la creazione di nuove imprese, anche attraverso processi di spin-off, finalizzati a sostenere l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, le misure di accompagnamento dirette a consentire l'accesso e la permanenza nel mercato del lavoro e nelle attività di formazione di soggetti non completamente autonomi, la partecipazione al capitale di rischio degli organismi del terzo settore.
L'importo massimo di finanziamento richiedibile su ogni azione è di 35mila euro, elevabili fino a 50 mila per progetti di particolare rilevanza territoriale. Alcune azioni progettuali sono cumulabili e rappresentano una importante opportunità, oltre che una buona prassi, per favorire nessi strategici di integrazione tra le politiche territoriali.
Il bando di Piccoli sussidi è stato pubblicato sul Burp (Bollettino ufficiale della Regione Puglia) dello scorso 5 aprile: il termine massimo per la presentazione dei progetti scadrà il 40° giorno dalla data di pubblicazione dello stesso bando sul Burp.
«L'obiettivo di 'Piccoli sussidì - aggiunge il coordinatore del progetto Antonio Coppola - è contribuire a costruire un sistema di welfare partecipato che rafforzi gli attori sociali e favorisca i processi di inserimento lavorativo". Complessivamente si stima che l'iniziativa contribuirà a sostenere circa 200 progetti, favorendo l'occupazione di 250-300 persone socialmente svantaggiate (tra work-experience e borse lavoro), con il coinvolgimento di 2mila operatori del mondo del non profit. Ulteriori ricadute positive - dice ancora Coppola - è lecito attendersi dal sostegno alla creazione di nuove imprese e cooperative sociali, si stima oltre una quarantina, oltre ad imprese individuali pur realizzabili attraverso le azioni progettuali».
Per Coppola «l'occasione è davvero importante per il terzo settore pugliese e può rappresentare un incoraggiamento per la programmazione dei fondi comunitari 2007-2013 al fine di proseguire e potenziare questa esperienza e contribuire ad un ulteriore sviluppo del sistema di welfare regionale».
Il progetto "Piccoli sussidi" è realizzato attraverso "Impresa sociale per lo sviluppo", un'Associazione temporanea di scopo, costituita dal capofila di
progetto L'Ape (i cui soci sono Banca Popolare Etica, il consorzio
nazionale della cooperazione sociale Drom, il fondo mutualistico di
Legacoop, Coopfond, e Sefea, la società europea per la finanza etica
alternativa) e da Fondosviluppo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione