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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:53

Salento - «Svelato un Codice da Vinci»

Un esperto informatico sardo, residente in Puglia meridionale, ha annunciato di aver decifrato ne "L'Ultima Cena" di Leonardo una composizione musicale nascosta ed un testo sacro
Ultima Cena di Leonardo da Vinci (1498) Leonardo Da Vinci ha nascosto una composizione musicale in uno dei suoi più famosi dipinti, il «Cenacolo», con tanto di sequenza di lettere antiche, scritte come d'uso da Leonardo da destra verso sinistra. E che formerebbero un testo sacro.
A questa interpretazione, sono giunti Gian Mario Pala, esperto informatico originario di Ozieri (Sassari), e sua moglie Loredana Mazzarella. Come riportano il sito internet salentino www.portadimare.it, e ieri il quotidiano "L'Unione Sarda" la coppia, residente in Puglia, ha iniziato le ricerche sull'opera "Ultima cena" dopo aver appreso da un telegiornale che l'opera potrebbe celare una composizione.
Senza spiegare i dettagli che verranno illustrati in un libro, Pala, che si diletta di musica, avrebbe individuato nella tovaglia rappresentata nel dipinto un possibile pentagramma che, ribaltato sui personaggi presenti, Gesù e i discepoli, restituisce miracolosamente un rigo musicale, una partitura. La musica è stata poi sintetizzata simulando con un computer un organo a canne - strumento per musica sacra utilizzato nel Rinascimento - e sarebbe saltata fuori una sinfonia definita dalla coppia «celestiale».
«Basta ascoltarla - ha detto Pala - per rendersi conto che si possa trattare, plausibilmente, di un inno a Dio. L'adagio è, infatti, solenne, austero, dà i brividi». Ma non è tutto: unendo le note sull'ipotetico pentagramma con un tratto di penna, la coppia avrebbe scoperto un testo sacro scritto in ebraico, sottoposto all'attenzione di padre Luigi Orlando, professore di Sacra Scrittura nella Facoltà Teologica pugliese di Bari e alla Pontificia Università Antoniana di Roma. E secondo il docente si tratta di lettere aramaiche, tutte consonanti e con un senso compiuto. «Il significato del testo contestualizzato nell'Ultima Cena», afferma padre Luigi sul sito internet, «si presta a molteplici spiegazioni teologiche che per ora lasciamo sospese in attesa di ulteriori riscontri».

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