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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:11

Sequestrato depuratore a Barletta

I carabinieri del Noe hanno accertato che vi erano scarichi non autorizzati, una gestione non autorizzata di rifiuti speciali e erano stati immessi nell'atmosfera gas pericolosi
BARLETTA (BARI) - A conclusione di indagini, i carabinieri del Noe di Barletta hanno posto sotto sequestro - lasciandone la facoltà d'uso - l'impianto di depurazione utilizzato dal Comune di Barletta che ha un valore di circa due milioni di euro. I militari hanno per questo denunciato sette persone.
Il provvedimento è stato adottato - a quanto si è saputo - perchè i militari hanno accertato che vi erano scarichi non autorizzati e danneggiamento, una gestione non autorizzata di rifiuti speciali e erano stati immessi nell'atmosfera gas pericolosi. Una delle sette persone denunciate è accusata anche di aver trasportato reflui senza avere alcun tipo di autorizzazione.

Sono amministratori comunali e dirigenti dell'Acquedotto pugliese, le sette persone denunciate nell'ambito delle indagini che ieri sera hanno portato al sequestro dell'impianto di depurazione del comune di Barletta, da parte dei carabinieri del Noe di Bari.
Il provvedimento, chiesto dal sostituto procuratore del Tribunale di Trani Michele Ruggero, segue precedenti indagini conoscitive svolte dai pm Antonio Savasta e Luigi Scimè che del depuratore si è occupato nell'estate del 2006 quando, in seguito ad abbondanti piogge, liquami, rifiuti ed escrementi finirono in mare.
Fu allora stabilito, anche con l'impiego di sub, che questo fenomeno era dovuto al cattivo funzionamento di alcune valvole e grate all'interno della conduttura sottomarina dell'impianto di depurazione.

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