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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:43

Nasce la pinacoteca "De Nittis" a Palazzo della Marra, Barletta

Comprende 146 quadri e 65 disegni che la moglie dell'artista barlettano, Leontine Gruvelle, volle donare alla città nel 1914. E' stata inaugurata oggi - alla presenza, tra gli altri, di Vittorio Sgarbi - in concomitanza con l'inaugurazione della mostra "Zandomeneghi, De Nittis, Renoir. I pittori della felicità"
BARLETTA (BARI) - E' nata al piano superiore del barocco Palazzo della Marra, a Barletta, la pinacoteca "De Nittis" che dà finalmente una collocazione stabile alle opere dell'impressionista barlettano. E' stata inaugurata oggi in concomitanza con l'inaugurazione della mostra "Zandomeneghi, De Nittis, Renoir. I pittori della felicità", allestita in Palazzo della Marra.
Alle cerimonie inaugurali hanno partecipato, tra gli altri, Vittorio Sgarbi, il sindaco, Nicola Maffei, e le due curatrici della mostra sui "Pittori della felicità", Tulliola Sparagni ed Emanuela Angioli.
La collezione De Nittis comprende 146 quadri e 65 disegni che la moglie dell'artista barlettano, Leontine Gruvelle, volle donare a Barletta nel 1914, scrivendo, nel suo testamento di affidare "il patrimonio artistico di mio marito all'onore e al patriottismo dei barlettani perchè si curino della fama del loro compatriota".
La mostra dedicata ai tre "pittori della felicitaà" resterà aperta al pubblico fino al prossimo 15 luglio. I tre artisti, - è stato sottolineato - "rivelano, nei rapporti che la mostra mette in risalto, legami di amicizia, di sensibilità impressionistiche, di vicinanze, di contraddizioni, che segnano l'originalità stessa dell'esposizione e degli studi che ne scaturiscono". La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Provincia di Bari, il ministero per i Beni e le attività culturali con le Soprintendenze di Bari e Foggia: comprende 80 tra tele, olii e dipinti, ma anche disegni e lavori di grafica divisi in quattro sezioni tematiche: La Campagna, Le strade fiorite, L'elogio del quotidiano e I nudi.
Figurano opere eccezionali di Zandomeneghi come Luna di miele (A pesca sulla Senna) (1878 c.) proveniente da Palazzo Pitti, Le Moulin de la Galette dalla Fondazione Enrico Piceni, Al Caffè (1884) dalla collezione Mondadori di Palazzo Te a Mantova; capolavori di Renoir quali Le Chapeau epingle (Il Cappello appuntato) (1894) della Fondazione E.G. Bhrle di Zurigo, Paysage de Cagnes (Paesaggio di Cagnes) (1905-8) dalla Fondazione Magnani Rocca, il bellissimo 'Nu allonge" (Baigneuse)/Nudo disteso (Bagnante) (1902) dalla Galleria Beyeler di Basilea, e molte altre ancora, tra dipinti, pastelli e incisioni, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Accanto a queste, alcune opere esemplari di Giuseppe De Nittis come Paesaggio, Primavera, Veli e sete.

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