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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:11

Voragine a Gallipoli ingoia tre auto

Un buco apertosi all'improvviso in una via nel centro della città di circa 12 metri ha fatto precipitare tre grosse auto in sosta. Gli abitanti del palazzo vicino hanno dormito in strada
voragine a GallipoliGALLIPOLI (Le) - Un'area di circa diecimila metri quadrati, tra via Firenze e il parco botanico, a Gallipoli è stata recintata per il rischio di cedimenti che possano aggravare la già precaria situazione della zona dopo la voragine di circa 70 metri quadrati e profonda sei metri, che si è aperta ieri sera, ingoiando tre auto in sosta e causando lo sgombero di palazzine nelle quali abitano 18 famiglie (una sessantina di persone). La situazione crea, complessivamente, non pochi problemi nel popoloso quartiere nel quale si è verificata la voragine e che si trova in un'area centrale di Gallipoli.
Delle persone costrette a lasciare le loro case, una trentina ha trovato ospitalità, a spese dell'amministrazione comunale, in due alberghi della città, gli altri da parenti.
Sono state intanto chiuse nella zona le tubature del gas e dell'acqua. I residenti sono ora riforniti con autobotti, un disagio che si protrarrà sino a quando non sarà normalizzata la situazione.

Il Comune ha intanto avviato iniziative per aggiornare le carte che riguardano il sottosuolo: l'area - è già noto da tempo - è caratterizzata da profonde cave che si estendono per diversi chilometri; su di esse negli ultimi 50 anni sono stati realizzati palazzi e uffici pubblici. Ora l'amministrazione comunale intende conoscere la situazione attuale delle grotte - quali esistono ancora, quali e per quale estensione sono state riempite - anche per evitare che possano avvenire fenomeni analoghi.
Tra le prime ipotesi per il verificarsi della voragine si avanza quella che recenti lavori compiuti in via Firenze per la messa in opera delle tubature del gas potrebbero, con tagli profondi, aver fatto venire meno la copertura di una cava di carparo, fra le tante presenti nella zona sino a determinarne il crollo.
Sul luogo sono al lavoro polizia, carabinieri, vigili urbani personale della protezione civile e vigili del fuoco, tra i quali quelli del gruppo Saf (speleo-alpinistico-fluviale).

«Ci preoccupiamo dell'incolumità pubblica - ha detto il sindaco di Gallipoli, sen. Vincenzo Barba - e abbiamo già messo in atto tutto quanto è necessario per venire incontro alla nostra gente e soprattutto per fronteggiare la situazione e per evitare conseguenze peggiori».
Per i residnti della zona, solo un miracolo ha evitato la perdita di vite umane, e per questo, qualcuno ha ringraziato la patrona della città, santa Cristina. Pochi minuti prima dell'apertura della voragine, un padre con la figlioletta era appena rientrato a casa, ed alcune auto avevano percorso in tratto di strada interessato.

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