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Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:47

«Mafia & politica» - A Taranto 13 arresti

Operazione di Carabinieri e Polizia su ordine del Tribunale di Lecce. La Direzione distrettuale indaga un un giro di voti di scambio, attentati, estorsioni e altri reati. In manette l'ex manager dell'Amiu
Taranto TARANTO - I Carabinieri del comando provinciale di Taranto, coadiuvati dalla Polizia, stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, furti, attentati dinamitardi e incendiari e violazione della normativa sulle armi e gli esplosivi.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce Maurizio Saso, su richiesta del Pm della Procura distrettuale antimafia di Lecce Lino Giorgio Bruno. Fino ad ora sono state arrestate nove persone, mentre altre quattro sono irreperibili. Tra gli arrestati c'è anche l'ex commissario straordinario dell'Amiu (Azienda municipalizzata di igiene urbana) di Taranto, Raffaele Di Campo, di 60 anni, che è accusato di abuso di ufficio e voto di scambio.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, Di Campo, alla vigilia delle elezioni comunali di Taranto del 3 e 4 aprile 2005, avrebbe assunto tre persone legate alla malavita organizzata in cambio di voti. Di Campo era candidato nella lista civica "Con Di Bello" che sosteneva il candidato sindaco Rossana Di Bello, che poi venne eletta. Nell'inchiesta risultano indagate a piede libero almeno altre dieci persone.

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