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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:27

Provincia di Foggia s'impegna a salvare chiesetta Ischitella

L'impegno è di coinvolgere tutte le istituzioni possibili, a partire dal ministero per i beni culturali, per salvare la chiesa del Purgatorio (costruita nel 1707 e chiusa dopo il terremoto del 1995)
FOGGIA - Coinvolgere tutte le istituzioni possibili, a partire dal ministero per i beni culturali, per salvare la chiesa del Purgatorio di Ischitella costruita nel 1707 e chiusa per motivi statici dal terremoto del 1995. E' l'impegno assunto oggi alla Provincia di Foggia dagli assessori al turismo, Giuseppe de Leonardis, e alla cittadinanza attiva, Marianna Anastasia, nel corso di una conferenza stampa dedicata al recupero del patrimonio culturale e religioso del Gargano alla quale hanno partecipato anche Francesco Agricola, padre spirituale della confraternita di Sant'Eustacchio e l'ingegnere Giuseppe Basile, che ha dato vita al progetto tecnico di recupero dell'importante monumento di Ischitella. La chiesa del Purgatorio - è detto in una nota della Provincia - nacque nel 1707 e fu aperta ufficialmente nel 1787. Nei secoli ha ospitato diverse e importanti confraternite che si sono dedicate ad attività di soccorso e di aiuto dei poveri. La chiesa, in seguito al terremoto del 30 settembre 1995 che ne mise a rischio la stabilità, è chiusa. La richiesta di intervento istituzionale era stata avanzata da padre Agricola e da Giuseppe Basile che ha trovato piena accoglienza da parte di Palazzo Dogana. "Ci attiveremo in ogni sede, coinvolgendo anche il ministero dei Beni culturali per salvaguardare questo prezioso monumento" hanno assicurato i due assessori.
L'impegno per la chiesa del Purgatorio di Ischitella - è detto nella nota - si colloca nel quadro di una serie di interventi strutturali per il recupero e la tutela dell'identità storico culturale di Capitanata che la Provincia di Foggia sta portando avanti con convinzione in questi anni". Il progetto redatto da Basile prevede interventi per un importo di 750mila euro.
Anastasia ha proposto di realizzare un protocollo d'intesa con la Regione per inserire il monumento nel piano di intervento per la salvaguardia del patrimonio monumentale, architettonico e culturale pugliese.

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