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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:41

Serve una agricoltura più sostenibile

L'indicazione emersa nel seminario del Gruppo europeo dell'Ifoam, la federazione internazionale dei movimenti per l'agricoltura biologica, svoltasi all'Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (Ba)
VALENZANO (Ba) - La prossima revisione di medio periodo della PAC (Politica agricola Comune) prevista per il prossimo anno deve porre alla base dell'agricoltura europea l'uso sostenibile del territorio e la protezione delle risorse naturali, promuovendo negli Stati membri dell'UE piani di sviluppo rurale coerenti, che diano impulso ulteriore dell'agricoltura biologica e ad un'efficace salvaguardia dell'ambiente. Sono queste, in sintesi, le indicazioni dei 30 esperti - che rappresentavano 300 associazioni di produttori e di consumatori ed i maggiori istituti di ricerca e certificazione di 19 Paesi europei - partecipanti al seminario del Gruppo europeo dell'Ifoam, la federazione internazionale dei movimenti per l'agricoltura biologica, svoltasi all'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam.
La discussione sul tema del seminario («Agricoltura biologica e protezione della natura per una crescita sostenibile») ha consentito di mettere in evidenza che l'agricoltura biologica e la protezione della natura hanno sui cambiamenti climatici, sulla biodiversità e sulla protezione del suolo effetti positivi che non possono essere ottenuti con nessun altro metodo di agricoltura.
Le recenti decisioni dell'UE, come la riforma della PAC del 2003, il nuovo regolamento sullo sviluppo rurale, la strategia sul suolo, e la comunicazione sulla biodiversità - si legge nel documento conclusivo - sono stati tutti passi nella giusta direzione, ma c'è ancora una grande incoerenza tra finalità e risultati dei finanziamenti pubblici. Di qui la necessità che il sostegno all'agricoltura biologica ed alla protezione della natura costituiscano priorità nella revisione di medio periodo della PAC e nella valutazione del primo pilastro.
Nel documento si sottolinea l'importanza del contributo dell'IAM di Bari, «uno dei maggiori istituti di formazione e ricerca dell'area mediterranea», allo sviluppo dell'agricoltura biologica nella regione mediterranea e si chiede che l'investimento in ricerca scientifica in agricoltura biologica sia una priorità nel 7.mo programma quadro di ricerca dell'UE.
Particolare enfasi il documento riserva all'importanza di rafforzare la fiducia dei consumatori e di garantire che l'agricoltura biologica possa continuare a fornire alimenti di alta qualità ed a produrre effetti positivi sul territorio.
Il seminario - conclude il documento - ha identificato un ventaglio di opportunità per l'agricoltura biologica e la protezione della natura per lavorare ad una migliore agricoltura europea futura, territorio e biodiversità. Le indicazioni emerse saranno sottoposte alla valutazione della Commissione europea.

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