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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:57

Calcio - «Sto meglio e non mollo»

Il giornalista pugliese di Teleradioerre aggredito dai tifosi Ultrà dopo la partita Manfredonia-Foggia dichiara che domenica sarà al lavoro per la telecronaca di Foggia-Salernitana
ROMA - «Non mi faccio intimidire, non vedo l'ora di ricominciare a lavorare. Domenica tornerò a fare la telecronaca per Foggia-Salernitana» queste le parole rilasciate stamattina a Radio Radio dal giornalista dell'emittente Teleradioerre Antonio Di Donna, aggredito ieri con pugni e calci in testa al termine del derby pugliese di Serie C1 girone B, Manfredonia-Foggia. Il motivo scatenante è riconducibile alla gara di andata, ai commenti relativi alla rete che fece vincere il derby al Foggia a tempo scaduto.
«Aspetto ulteriori accertamenti, ma mi sento molto meglio: la Tac a cui mi sono sottoposto ha dato esito negativo - ha rassicurato Di Donna che ha poi aggiunto - stamattina sui giornali si è dato pochissimo spazio alla mia aggressione: si vede che l'onda emotiva nata per la morte di Filippo Raciti si è già esaurita».

Sono stati identificati dagli agenti del locale commissariato di polizia i due presunti autori dell'aggressione al giornalista Antonio Di Donna. Secondo quanto ha dichiarato il dirigente responsabile del commissariato, Antonio Lauriola, le due persone identificate hanno circa 30 anni, sono nullafacenti, e sono stati identificati sulle indicazioni date da alcuni testimoni.
A quanto detto dallo stesso Lauriola, il giornalista in tarda serata avrebbe in buona parte ritrattato quanto precedentemente dichiarato, affermando che probabilmente quello che ha creduto potesse essersi trattato di un calcio sferrato volontariamente poteva essere un colpo di striscio involontario ricevuto mentre si trovava a terra.
Il dirigente del commissariato sta valutando quali possano essere i provvedimenti da prendere nei confronti dei due presunti aggressori.

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