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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

Impiegati al bar invece che al lavoro

Cinquantasette persone dei comuni di Gallipoli e Nardò sono state denunciate a piede libero per truffa dai carabinieri al termine di controlli antiassenteismo sui luoghi di lavoro
assenteismo impiegati a gallipoli e nardòGALLIPOLI (LECCE) - C'era chi allacciava il guinzaglio del suo cane di razza 'bigol' ad un palo antistante il municipio di Gallipoli per poi varcare la soglia dell'edificio, timbrare il cartellino di presenza e tornare in strada per portarlo a passeggio (nella foto una immagine registrata dai Carabinieri). Ma non mancavano le impiegate che si recavano a fare la spesa, o chi arrivava in ufficio alle 9 ma il suo cartellino, miracolosamente, risultava timbrato già alle 7,40, chi trascorreva del tempo al tavolino di un bar sorseggiando caffè e rientrando saltuariamente in ufficio e ancora chi faceva una visita al mercato settimanale del mercoledì, non lontano dal municipio. Tutti impiegati e tutti assenteisti, almeno stando agli accertamenti e alle riprese filmate eseguite dai carabinieri.
Così 32 dipendenti comunali di Gallipoli e 18 di Nardò, in provincia di Lecce, sono stati denunciati a piede libero per truffa ai danni dello Stato e falsità commessa da pubblico impiegato. A loro si aggiungono sette dirigenti comunali - quattro di Gallipoli e tre di Nardò - che erano preposti al controllo dei dipendenti e sono stati denunciati per omissione in atti d'ufficio e favoreggiamento. In tutto 57 persone che ora dovranno difendersi dalle accuse dinanzi ad un magistrato.

A far scattare l'inchiesta sono stati alcuni cittadini dei due comuni salentini, i quali si lamentavano per l'assenza degli impiegati comunali e per i pesanti ritardi nel rilascio di documenti. Segnalazioni anonime, anche telefoniche, che però poi hanno trovato riscontro negli accertamenti dei carabinieri. Le indagini, svolte con l'impiego di telecamere montate su un'auto civetta, si sono concentrate in tre giorni (13, 16 e 21 marzo). Dalle riprese gli investigatori hanno avuto la conferma dei sospetti manifestati dai cittadini e si è compreso il motivo per cui gli uffici comunali di Gallipoli e Nardò lavoravano spesso a rilento.

"Non si può consentire in alcun modo - ha commentato in un comunicato il sindaco di Gallipoli, sen.Vincenzo Barba, plaudendo all'iniziativa dei carabinieri - che il cattivo andazzo di alcuni possa inficiare il lavoro di tutti gli altri che con dedizione e professionalità esercitano la loro attività, dando risposte alle tante domande dei cittadini e sobbarcandosi ingiustamente le altrui incombenze".

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