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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:55

«Voglio Scamarcio. Perché è pugliese»

Michele Placido vorrebbe che il giovane attore interpretasse sè stesso nel suo nuovo film autobiografico. "Cari compagni" racconterà la sua esperienza di giovane poliziotto del Sud nel '68
ROMA - «Per il mio prossimo film sul '68, "Cari compagni" voglio Riccardo Scamarcio. È pugliese come me ed è perfetto per il ruolo di Nicola, il protagonista che in realtà sono io in quegli anni». Michele Placido, mentre attende la conferenza stampa della presentazione del Bando di Concorso per il triennio 2008-2010 del Centro sperimentale di Cinematografia, si lascia andare sul suo prossimo progetto di regia. «Scamarcio lo vedo stasera - dice -. Di questo progetto ne avevamo già parlato a suo tempo e lui si era mostrato contento di abbracciare non il solito personaggio innamorato e che fa innamorare».
Comunque, aggiunge poi, «è in questo momento l'attore più richiesto. So che ha tre progetti da fare, ma anche se lui non potesse esserci, il film lo faccio lo stesso». "Cari compagni" che sta scrivendo con Angelo Pasquini e Doriana Leondeff, e dovrebbe partire a febbraio 2008, è un film «autobiografico. Racconta la mia esperienza personale di giovane poliziotto del Sud arrivato a Roma nel 1966. A quei tempi mi trovai schierato come poliziotto della Celere contro gli studenti che manifestavano per la guerra in Vietnam di fronte all'Ambasciata degli Stati Uniti. Solo un anno dopo, ero anch'io dall'altra parte della barricata a protestare e finii col frequentare e poi occupare l'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico». Il film «che sarà prodotto da me insieme a un produttore privato potrebbe avere l'apporto dell'Istituto Luce, mentre per la distribuzione penso all'Universal». Comunque «sarà un film dedicato anche ai giovani di oggi che vedranno in azione i loro padri e nonni che credevano di poter cambiare il mondo».
Molti protagonisti di "Cari compagni" che «utilizzerà anche immagini di repertorio» saranno ispirati a personaggi reali poi divenuti famosi che mi hanno raccontato l'esperienza di quegli anni. Marco Bellocchio, ad esempio, è entusiasta di questo progetto e vorrei tanto che ci collaborasse. Per non parlare di Piovani che a quell'epoca era un militante e che potrebbe scrivere le musiche di questo film». Placido che a fine aprile comincerà le riprese della miniserie tv su Aldo Moro (sarà lui a vestire i panni dello statista democristiano), diretta per Canale 5 da Tavarelli, conclude «In "Cari Compagni", Scamarcio sarà ovviamente solo uno dei protagonisti. Il film è una storia corale di amicizie e di amori che ruotano attorno a lui per parlare di un periodo di grandi cambiamenti sociali e di costume».

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