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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:57

«Era viva quando è venuta alla luce»

Il medico legale che ha fatto l'autopsia ha concluso che la neonata trovata morta in un appartamento di Castrignano dei Greci (Lecce) e partorita da una badante romena era nata viva
BARI - Era viva quando è venuta alla luce la neonata trovata morta venerdì scorso in un appartamento di Castrignano dei Greci (Lecce) e partorita da una badante romena di 25 anni che aveva tenuta nascosta la gravidanza. Lo ha accertato il medico legale Roberto Vaglio nel corso della autopsia eseguita oggi e disposta dal sostituto procuratore del tribunale di Lecce Giovanni Gagliotta. La badante è indagata per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Il medico ha stabilito che la neonata è morta pochi minuti dopo la nascita per problemi respiratori, mentre sul suo corpicino non sono state riscontrate lesioni. Il parto, secondo le indagini svolte dai carabinieri, è avvenuto in casa di una coppia di anziani dai quali la ragazza romena, che aveva già superato l'ottavo mese di gravidanza, aveva cominciato a lavorare come badante da alcune settimane.
Il corpo senza vita della neonata era stato trovato in una busta di cellophane, posato all'interno della valigia della madre, nella sua camera da letto. Dagli esami istologici, i cui risultati si conosceranno entro 60 giorni, si potrà sapere se i problemi respiratori della piccola siano derivati dal soffocamento provocato dall'essere stata rinchiusa nella busta.

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