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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:53

Nodo ferroviario Bari: accordo firmato

Siglata l'intesa in Prefettura - per un impegno di 800 milioni - alla presenza del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro fra ministero, Regione, Comune e RFI • I commenti del presidente Vendola e del sindaco Emiliano
Treno treno ferrovia ferrovie BARI - La risoluzione del nodo ferroviario di Bari, con la firma stamani del protocollo tra ministero delle Infrastrutture, Regione Puglia, Comune di Bari e RFI spa è parte fondamentale di un impegno più ampio del Governo nei confronti della Puglia. Lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro intervenuto stamani in Prefettura alla stipula dell'intesa. «Non è un aiuto ma un dovere da parte del Governo completare le infrastrutture prioritarie per la Puglia, e nell'ambito della Puglia per la città di Bari - ha affermato ancora il ministro - interrare la linea ferroviaria intorno alla stazione con uno sforzo che, tra Governo e Regione comporta circa 800 milioni di euro, vuol dire ridare fiato alla città, respiro alla mobilità e anche sul piano della mobilità urbana sarà molto importante. Soprattutto è importante per la scorrevolezza delle linee ferroviarie, ma non è solo questo: l'intera Puglia ha bisogno di completamenti di interventi e abbiamo trovato le risorse».
«In Puglia, come in altre parti d'Italia abbiamo lavorato su più fronti, sull'intermodalità infrastrutturale - ha aggiunto Di Pietro - quindi sui porti perché riteniamo la Puglia al centro delle opportunità in quello che viene considerato il porto d'Europa per l'Asia e il porto dell'Asia per l'Europa» in particolare per i porti di Bari, Brindisi, Taranto ma si punta anche «alle ferrovie, al sistema ferroviario con due grandi interventi che stiamo finanziando e di cui uno abbiamo ideato come Governo di centrosinistra: il collegamento, Bari Napoli, per collegare il tirreno con l'Adriatico. Ci sono 5 miliardi d'investimento, in questa operazione anche di Pon stiamo prevedendo già i primi interventi ed è già in corso la progettazione».
La rete ferroviaria Bari -Napoli sarà, dunque, secondo Di Pietro, «ad alta capacità, passando per Foggia» ed a questa si accosterà il miglioramento della sicurezza e dell'agibilità del collegamento da Lecce vero il Nord.
In questo quadro, ha proseguito il ministro, «sbloccare il nodo di Bari è uno di quegli interventi importanti sul piano stradale e autostradale ci sono una serie di interventi specifici sia per i collegamenti veloci per completare le tratte stradali e autostradali verso il sud della Puglia, ma soprattutto gli interventi previsti sono quelli che vogliono intervenire sulle stragi, dove ci sono le strade a grosso rischio di sicurezza», come sulla strada provinciale Putignano -Casamassima, in provincia di Bari. I finanziamenti serviranno per creare rotonde, varianti, per tangenziali, per mettere in sicurezza le strade, creare le corsie d'emergenza e di sosta, spartitraffico, etc. «Ora - ha concluso Di Pietro - c'è bisogno di progetti tecnici, perciò mi auguro che tutte le amministrazioni facciano il loro dovere, come dobbiamo farlo noi, in sinergia, perché questi soldi ci sono». Le risorse Pon sono circa 1 miliardo e 800 milioni ancora a cui si aggiungono le risorse già stanziate con la legge Obiettivo, con la Finanziaria, con il programma quadriennale per le Ferrovie e per l'Anas». Alla firma del protocollo hanno presenziato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il sindaco di Bari, Michele Emiliano e l'amministratore delegato Rfi, Michele Mario Elia.

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